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Calcio minore in Ticino nel caos

Anche il calcio minore deve affrontare il problema di contagi. Keystone / Salvatore Di Nolfi

La Federazione ticinese di calcio potrebbe sospendere tutti i campionati delle leghe minori. Il rischio di contagi è molto elevato e sempre più giocatori sono vittime del Covid.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 settembre 2020 - 20:30

Per il momento la Federazione ha deciso di rinviare la partita Riva - Rancate che si sarebbe disputata domani alle 19.30 a Riva San Vitale. Il motivo? Venerdì scorso almeno otto giocatori di terza lega erano al Montezuma, locale notturno e uno dei focolai segnalati in Ticino. Nei giorni seguenti si sono allenati e mercoledì alcuni di loro sono scesi in campo.

Tre hanno giocato contro il Maroggia che ora conta a sua volta tre giocatori in quarantena perché sono stati al disco pub di Novazzano. C’è poi un altro giocatore che milita nel Rancate e anche lui ha giocato mercoledì.

Per la federazione ticinese di calcio sta alle società gestire la situazione  “Non possiamo sospendere un girone o una partita – dichiara alla RSI il presidente Fulvio Biancardi – l’unica alternativa che avremmo è sospendere tutti i campionati. Se la situazione dovesse diventare ingestibile – speriamo di no – interverremmo”.

La società più colpita è il Riva San Vitale che ha cinque giocatori in quarantena, quattro per esser stati al Montezuma e uno perché tornato da un Paese a rischio.  Mercoledì la squadra ha giocato contro il Maroggia. “Appena abbiamo scoperto il tutto li abbiamo messi fuori rosa – dichiara alla RSI il vicepresidente Ruben Tiraboschi – Uno mercoledì sera ha giocato, purtroppo non eravamo a conoscenza della situazione e quindi l’abbiamo lasciato scendere in campo”.

Mercoledì c'erano in campo anche 3 giocatori del Riva ora in quarantena, vi preoccupa? “Siamo abbastanza sereni. – dichiara Tiraboschi – I giocatori sono asintomatici e in quarantena. Altri giocatori non hanno nessun sintomo. Se la FTC ha organizzato un campionato, la paura c’è sempre e prima poi qualcosa dovrà succedere”.

Il servizio del Quotidiano:

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