Covid-19 Ecco la strategia di vaccinazioni della Confederazione

Una siringa in primo piano

Le prime vaccinazioni dovrebbero essere somministrate a gennaio, a condizione che Swissmedic rilasci l'omologazione.

Keystone / Karl-josef Hildenbrand

Si fa chiara la strategia della Confederazione che non prevede sorprese. Gli anziani e le persone con una patologia preesistente saranno infatti i primi ad essere vaccinati contro il Covid-19. Subito dopo toccherà ai professionisti della salute e a chi convive con persone particolarmente a rischio.

È quanto prevede la strategia di vaccinazione elaborata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) e dalla Commissione federale per le vaccinazioni.

I dati della pandemia

In Ticino nelle ultime 24 ore sono 258 i nuovi casi, 22  le nuove ospedalizzazioni per un totale di 332 pazienti ricoverati. 9 i decessi.  In Svizzera ci sono 5058 nuovi contagi per un tasso di positività del 12,5%. I nuovi ricoveri sono 216. 102 i decessi.
 

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L'obiettivo è ridurre il numero di decorsi gravi e di decessi in modo da alleviare il sovraccarico degli ospedali e delle case di cura e garantire il funzionamento del sistema sanitario, spiega un comunicato odierno.

La scala delle priorità

In ordine decrescente la priorità sarà data alle persone particolarmente a rischio, escluse le donne incinte, al personale a contatto con pazienti o persone a rischio e ai famigliari di queste ultime. Seguono poi i residenti di strutture con un elevato rischio di infezione e il personale. Infine tutti gli altri adulti che desiderano vaccinarsi. Dalla strategia al momento sono esclusi i bambini e gli adolescenti poiché mancano ancora dati per questi gruppi d'età.

Vaccinazione gratuita e volontaria

La vaccinazione sarà gratuita per la popolazione; i costi saranno assunti da Confederazione, Cantoni e dall'assicurazione malattia obbligatoria. Ogni persona potrà decidere se vaccinarsi o meno, senza nessuna costrizione. Per convincere la popolazione, la Confederazione preferisce puntare su un'informazione trasparente e comprensibile e avvierà una campagna a questo scopo, spiega la nota.

Le prime vaccinazioni dovrebbero essere somministrate a gennaio, a condizione che Swissmedic rilasci l'omologazione. Sul tema, il servizio del telegiornale:


tvsvizzera.it/fra con RSI


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