Costi sanitari in Svizzera: si annuncia una nuova stangata
Lo scorso anno i costi sanitari sono aumentati di ulteriori 247 franchi pro capite. Una tendenza al rialzo che, stando all'Ufficio federale della sanità (UFSP), è destinata a proseguire anche nell'anno in corso.
Una notizia poco confortante per gli assicurati giacché in autunno i premi potrebbero aumentare di circa il 5%. “In media, prevediamo che i premi aumenteranno all’incirca nella stessa misura dei costi”, ha affermato oggi davanti ai media Philipp Muri, capo della Divisione Vigilanza sulle assicurazioni in seno all’UFSP. Attualmente, le casse malattia stimano un incremento degli oneri di poco inferiore al 5% per il 2026.
Gli esperti mantengono ad ogni modo un atteggiamento cauto riguardo alle previsioni sui premi per il 2027. “L’incertezza sui dati è ancora troppo grande. Non possiamo quindi ancora confermare nulla sull’ammontare dei premi per il prossimo anno”, ha dichiarato Muri.
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Secondo l’UFSP, nel primo trimestre la crescita dei costi è stata di circa il 2,9%. Le ragioni (peraltro note, secondo gli esperti della Confederazione)? La demografia, ossia l’invecchiamento della popolazione, i progressi della medicina e l’aumento dei volumi. “Il contenimento dei costi rimane quindi un compito permanente”, ha affermato Kristian Schneider, vicedirettore dell’UFSP.
Schneider ha citato il sistema TARDOC (la nuova struttura tariffaria uniforme per singola prestazione introdotta in Svizzera a partire da gennaio che sostituisce, insieme ai nuovi forfait ambulatoriali, il vecchio e ormai obsoleto sistema TARMED per il rimborso delle prestazioni mediche in ambito ambulatoriale), in vigore dall’inizio dell’anno. Il sistema “funziona nel complesso bene”, ma sono ancora necessari alcuni aggiustamenti.
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