Comunicazioni scorrette dei dati Alain Berset: "Non deve più succedere"

Primo piano di Alain Berset con dietro una bandiera svizzera.

Il consigliere federale Alain Berset ha sottolineando che si sta analizzando quanto è successo e poi saranno prese delle misure perché non accada più.

Keystone / Anthony Anex

Le dichiarazioni errate dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) in merito ai luoghi dove è più probabile essere contagiati (presi di mira ingiustamente locali notturni e ristoranti) avranno conseguenze. Lo ha assicurato il consigliere federale Alain Berset.

"È stato commesso un errore. La cosa più importante è rendersene conto e correggerlo il prima possibile, e questo è stato fatto", ha detto Berset in un'intervista al programma "10 vor 10" della televisione svizzerotedesca.

Il numero dei nuovi casi di positività al coronavirus in Svizzera torna a salire dopo che lunedì (al termine del weekend del 1° agosto) erano stati 66: martedì l’Ufficio federale della sanità pubblica ne ha segnalati ulteriori 130, per un totale di 35’746 contagi confermati dall'inizio dell’epidemia.

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Ora si tratta di apportare correttivi. Il caso avrà anche conseguenze organizzative in seno all'Ufsp. Va però anche tenuto presente che l'Ufficio è sotto pressione e riceve centinaia di richieste giornaliere da parte della stampa, ha aggiunto Berset.

Discoteche incriminate ingiustamente

Venerdì scorso l'Ufsp ha pubblicato una tabella in base alla quale il rischio di infezione è maggiore nei locali notturni e nei ristoranti. Domenica, l'ufficio ha corretto le affermazioni e ha dichiarato che la maggior parte dei contagi avviene all'interno dei nuclei famigliari. Maggiori dettagli su quanto accaduto in questo servizio:

Per quanto riguarda le misure più severe adottate da alcuni cantoni per combattere il coronavirus, per il ministro non si tratta di "cacofonia": il Consiglio federale ha stabilito regole valide per tutta la Svizzera, ad esempio per i trasporti pubblici, ma spetta ai cantoni valutare la situazione locale e agire di conseguenza quando il numero di infezioni aumenta. E lo stanno facendo bene, secondo Berset. A suo avviso ci sono cantoni in cui un rafforzamento delle misure non si giustifica.

Ginevra, per esempio, ha reagito bene all'aumento dei casi chiudendo le discoteche e imponendo rapidamente l'uso di maschere. Questo dimostra che il federalismo funziona. La decisione di far indossare maschere agli alunni è anch'essa una questione che riguarda i cantoni.

Tutta la popolazione deve continuare a fare uno sforzo, rispettando le distanze e le misure igieniche: "Non ci libereremo del virus così rapidamente come vorremmo", ha concluso il consigliere federale.

Nel servizio del Tg, l'intervista al Consigliere federale:


 


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