Controlli di prevenzione incendi in Svizzera, una questione cantonale
L'incendio al bar "Le Constellation" di Crans-Montana solleva interrogativi sul funzionamento dei controlli di prevenzione incendi in Svizzera. In questo ambito esistono differenze cantonali.
Nella Confederazione, i proprietari di beni immobili devono assicurarli contro i danni causati dal fuoco o da eventi naturali come ad esempio la grandine. Nella maggioranza dei cantoni, è obbligatorio sottoscrivere un’assicurazione immobiliare presso l’istituto cantonale competente.
Tuttavia, in alcuni cantoni, raggruppati con il sopranome GUSTAVO (dalle iniziali) – ovvero Ginevra, Uri, Svitto, Ticino, Appenzello Interno, Vallese e Obvaldo – non esiste un servizio di questo tipo. I proprietari devono quindi rivolgersi ad assicurazioni private.
“A Ginevra, tutte le discoteche sono state controllate negli ultimi dieci anni, un ritmo che corrisponde a quello che vuole introdurre l’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione per i fabbricati (AICA) per il 2026”, ha spiegato a Keystone-ATS Pauline de Salis-Soglio, vice segretaria generale del Canton Ginevra.
Controlli severi
Anche l’esecuzione dei controlli varia da cantone a cantone: in Vallese, come a Zurigo, la responsabilità è dei comuni. Nel 2024, ad esempio, le autorità di vigilanza del fuoco zurighesi hanno effettuato oltre 600 controlli, secondo dati pubblicati dalla Città. In caso di problemi gravi, si può decidere la chiusura di uno stabilimento fino alla correzione delle lacune.
A Friburgo, i controlli coinvolgono l’Istituto cantonale di assicurazione per i fabbricati. Un bar-discoteca è controllato almeno ogni tre anni, a volte più spesso, ha detto Yves-Laurent Blanc, portavoce dell’organismo. Un esercizio pubblico non ottiene i permessi se non rispetta le norme antincendio.
A Basilea Città i controlli in materia vengono svolti al momento del rilascio delle autorizzazioni. Seguono poi ispezioni periodiche, la cui frequenza dipende dall’utilizzo e dall’occupazione dello stabile. Per i luoghi più a rischio, l’intervallo è di sei anni.
Intervalli diversi per i controlli
La frequenza dei controlli varia comunque notevolmente fra i vari cantoni. Vaud prevede sopralluoghi sistematici obbligatori per tutti gli esercizi. La versione più recente prevede controlli ogni dieci anni, ha detto Rafael Stuker, portavoce dell’Istituto cantonale di assicurazione.
L’Assicurazione immobiliare di Berna (AIB) effettua controlli ogni cinque/dieci anni, mentre a Lucerna solitamente i sopralluoghi ci sono ogni dieci anni.
I Grigioni sono un caso a parte, con l’assicurazione cantonale per i fabbricati che autorizza e controlla gli immobili particolarmente minacciati, mentre i comuni si occupano del resto. Nel primo caso i sopralluoghi avvengono ogni due anni per i luoghi con particolare rischio d’incendio. Altri posti a rischio vengono analizzati ogni cinque anni.
Il caso particolare dei Grigioni
Dopo il tragico incendio nel bar “Le Constellation” a Crans-Montana l’Assicurazione fabbricati dei Grigioni, assieme a Gastro Graubünden e HotellerieSuisse Graubünden, ha lanciato una campagna informativa sulle norme di protezione antincendio.
“Abbiamo ricevuto diverse domande dai Comuni, ma anche da parte di gestori locali, che non sono sicuri di quali siano i loro obblighi”, ha dichiarato il direttore dell’Assicurazione fabbricati dei Grigioni (GVG), Marc Handlery, ai microfoni della Radiotelevisione romancia RTR. A seguito dei numerosi interrogativi proprio oggi, mercoledì l’assicurazione ha mandato una newsletter riguardante la protezione antincendio a tutti i membri di Gastro Graubünden e HotellerieSuisse Graubünden.
“L’obiettivo è quello di ricordare ai gestori i loro obblighi legali in materia di protezione antincendio e di fornire loro strumenti di supporto, come ad esempio liste di controllo, schede informative e contatti per domande”, ha detto Handlery a Keystone-ATS.
Vie di fuga libere e personale pronto a reagire
Sui siti delle due organizzazioni di categoria sono elencati gli obblighi dei gestori. Le vie di fuga devono essere libere da ostacoli, utilizzabili in qualsiasi momento e devono essere chiaramente segnalate. Le vie di fuga determinano la capienza massima di un locale, “ad esempio massimo 50 persone con una sola uscita”, si legge.
I dipendenti devono saper reagire in caso di incendio e sapere dove si trovano gli estintori. Questi ultimi assieme agli impianti di allarme antincendio devono essere controllati e pronti all’uso. Inoltre il fuoco deve essere gestito in modo da non causare esplosioni o incendi.
Controlli comunali solo a Coira e in Val Calanca
Nel Canton Grigioni i Comuni possono incaricare l’Assicurazione dei fabbricati cantonale per autorizzare e controllare gli immobili a rischio di incendio. La maggior parte dei Comuni retici scelgono questa via. Solo il Comune di Coira e quelli di Buseno, Calanca, Rossa e Santa Maria in Val Calanca hanno un esperto della protezione antincendio comunale, ha continuato Handlery.
Gli edifici ad alto rischio d’incendio e d’esplosione vengono controllati ogni due anni. Secondo l’ordinanza della Legge cantonale sulla protezione antincendio vengono controllati invece ogni cinque anni gli alberghi che ospitano più di 20 persone, edifici scolastici e locali in cui possono trattenersi più di 300 persone come sale multiuso, palestre, teatri, cinema e ristoranti. Ogni decennio vengono invece controllati spazi in cui possono trattenersi da 50 a 300 persone.
“Naturalmente ci sono anche degli obblighi che spettano al gestore o al proprietario. Essi non possono apportare modifiche strutturali senza l’autorizzazione della polizia del fuoco. Devono ad esempio assicurarsi che gli impianti siano sottoposti a manutenzione e che il personale sia adeguatamente formato. Per questo è sufficiente un controllo quinquennale”, ha argomentato il direttore dell’Assicurazione fabbricati.
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