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Contro i bagarini, biglietti nominali

La novità del Festival musicale di Gurten (Berna) è stata accettata di buon grado dagli spettatori ma rischia di rimanere un unicum

Stop al bagarinaggio. A dirlo e farlo, con biglietti per i concerti nominali, è stato il festival di Gurten, che si è tenuto lo scorso fine settimana nel Canton Berna. Una scelta accettata di buon grado dai visitatori, ma che rischia di rimanere un unicum.

Niente carta d'identità, niente concerti. Ogni biglietto, al Festival di Gurten 2016, era personalizzato. Un modo per contrastare i bagarini, che ha richiesto un po' di pazienza, ma che sembra essere piaciuto.

"È andata bene. Temevo lunghe code, ma in fin dei conti non ho dovuto aspettare molto."

"Da una parte non si può più barare. Dall'altra, però, in caso di un impedimento all'ultimo minuto, non è più possibile rivendere il biglietto."

"È un'ottima idea. Se perdi il biglietto, nessuno può approfittarne e tu lo puoi ristampare."

La nuova esperienza è stata giudicata positiva dagli organizzatori: "Amministrativamente è stato un grande impegno", spiega il portavoce del Festival Simon Haldemann, "ma lo scopo principale l'abbiamo raggiunto. Il mercato nero è praticamente sparito."

Tempi duri per chi cerca biglietti, ma soprattutto per chi tenta di fare affari, rivendendoli a caro prezzo. Il tentativo di Gurten, ritiene l'Associazione svizzera dei promotori di concerti e festival, rischia però di non avere un grande futuro.

"È una procedura troppo complicata", osserva Stefan Breitenmoser, dell'Associazione. "E poi ci vuole tantissimo personale. Il doppio rispetto al sistema tradizionale. Maggiori uscite che ricadono -inevitabilmente- sul costo dei biglietti."

La soluzione migliore, ha aggiunto, sarebbe quella di creare una base legale che impedisca la rivendita a prezzi maggiorati. Ma la Berna federale sembra non volerne sapere. Una simile proposta è stata recentemente respinta dal Consiglio nazionale.

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