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Contingenti di stranieri, Blocher ci ripensa (o quasi)

Per l'ex ministro UDC possibili altre soluzioni per ridurre la manodopera estera

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 ottobre 2014 - 18:02

La situazione è assai fluida in Svizzera sulla questione stranieri. Dopo il voto popolare del 9 febbraio, che di fatto ha affossato la libera circolazione su cui l'UE non intende transigere, si stanno affinando le strategie alla vigilia delle difficili trattative con Bruxelles. E propro in questo contesto c'è da registrare l'apertura dell'ex ministro democentrista Christoph Blocher, tra i promotori a suo tempo dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, secondo cui alla fine non sono indispensabili i contingenti annuali se si riuscirà a porre un tetto agli ingressi. "L'importante è che l'immigrazione diminuisca", indipendentemente dalla soluzione che verrà adottata, ha dichiarato Blocher alla SonntagsZeitung. E in questo senso potrebbe avere ipotizzata una specifica tassa a carico degli imprenditori che assumono manodopera estera.

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