Conseguenze della pandemia Continua ad aumentare la disoccupazione in Svizzera

Biglietto per l attesa presso un URC

Rispetto al 2019, gli iscritti presso un Ufficio regionale di collocamento sono aumentati di oltre il 50%.

© Keystone / Gaetan Bally

Sotto l'influsso della pandemia, il tasso di disoccupazione in Svizzera è salito anche in maggio toccando quota 3,4%, rispetto al 3,3% di aprile e al 2,2% del maggio dello scorso anno. Si tratta del valore più alto dal febbraio 2017.

Alla fine del mese erano 155'998 le persone iscritte presso gli uffici regionali di collocamento (Urc), 2'585 in più in confronto ad aprile, indica martedì la Segreteria di Stato dell'economia (Seco)Link esterno. Su base annua, il numero dei senza lavoro è cresciuto di 54'628 unità (+53,9%). Un aumento dovuto soprattutto alle misure introdotte per contrastare la pandemia di coronavirus.

Il tasso di disoccupazione del 3,4% rientra nelle previsioni più ottimistiche degli economisti che si attendevano per maggio un valore compreso, appunto, tra il 3,4% e il 3,8%.

Il servizio del telegiornale Radiotelevisione svizzera:

 Dal punto di vista geografico il numero di senza lavoro è aumentato dello 0,1% (a 2,9%) nella parte germanofona del paese ed è rimasto stabile in quella francofona al 4,5%. 

Un leggero calo è stato registrato in Ticino, che registra un tasso di senza lavoro del 3,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile, lo stesso calo registrato dai Grigioni, dove la quota in maggio era del 3,3%. 

La Seco presentando le sue cifre, ha fornito qualche precisazione in più sulla disoccupazione parziale durante il mese di marzo, primo mese dell'emergenza sanitaria. Le aziende che hanno fatto capo alle misure di lavoro ridotto (la "cassa integrazione") sono state 97'432, toccando quindi 782'436 persone. Un "salto" di 778’388 persone rispetto a febbraio. Nel marzo del 2019 le imprese che hanno usato questo strumento erano 66, per un totale di 706 persone in disoccupazione parziale.

Dati che fanno discutere

I dati diffusi dalla SECO si basano sulle persone effettivamente iscritte presso gli Uffici regionale di collocamento (Urc). Una definizione di disoccupazione dunque diversa, ad esempio, da quella dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO), il quale opera attraverso sondaggi e rende nota la sua stima trimestralmente:. L'ultima disponibile - pubblicata a metà maggio - dà la disoccupazione in Svizzera nel primo trimestre al 4,5%. Lo scarto i dati della SECO e dell'ILO suscita spesso acceso dibattito.

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