Congiuntura, fiducia dei consumatori al livello più basso dal 2024
A marzo il clima di fiducia delle famiglie è sceso al livello più basso dall’inizio del 2024, con l’indice in calo a -43 punti, risentendo in particolare delle incertezze legate alla guerra in Medio Oriente.
La guerra in Medio Oriente pesa sulla fiducia delle famiglie: a marzo, il rispettivo indice ha segnato -43 punti, vale a dire 8 punti in meno rispetto a un anno fa. Si tratta del livello più basso dall’inizio del 2024.
Il minimo precedente era stato registrato nell’aprile 2025 con -42,4 punti, poco dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva annunciato i primi aumenti dei dazi.
Sebbene la valutazione della situazione finanziaria passata sia leggermente risalita di 0,2 punti a -41,3 punti, le altre tre variabili osservate hanno tutte subito una contrazione, spiega una nota diffusa venerdì dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO).
Le prospettive economiche generali sono così scese di oltre 20 punti a -67,9 punti. La situazione finanziaria futura e la propensione a effettuare grandi acquisti sono calate in misura minore, rispettivamente di 4,7 e 3,6 punti, attestandosi a -32,4 e -29,8 punti.
L’indice del clima di fiducia dei consumatori viene pubblicato mensilmente sulla base di un sondaggio della SECO. I dati vengono raccolti dal 1972. A differenza di molti indicatori congiunturali comuni, il clima di fiducia dei consumatori si riferisce alle famiglie.
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