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Concorrenza, i "casi" 2015: sanitari e prenotazioni hotel

La Commissione ha presentato a Berna il rapporto d'attività; vietate tra l'altro alcune clausole applicate da Booking, Expedia e HRS

Il cartello dei grossisti di impianti sanitari, le clausole contrattuali delle piattaforme di prenotazione degli alberghi e un caso di ostacolo alla concorrenza da parte di Swisscom.

Sono questi i tre principali casi che nel 2015 hanno impegnato la Commissione della concorrenza (COMCO), che giovedì mattina a Berna ha presentato il suo rapporto d'attività.

L'anno scorso, inoltre, il Tribunale amministrativo federale ha emesse tre sentenze su altrettanti ricorsi presentati contro decisioni della COMCO.

La corte di San Gallo ha confermato la multa da 154 milioni inflitta nel 2012 alla causa automobilistica tedesca BMW per aver ostacolato le importazioni parallele.

Confermata, ma ridotta a 186 milioni, anche la multa a Swisscom per abuso di posizione dominante nel settore di internet tra il 2006 e il 2007. Accolto invece un reclamo riguardate i prezzi di rivendita degli articoli sportivi di montagna.

Il caso delle piattaforme di prenotazione degli alberghi
da rsi.ch/news, 6 novembre 2015

La Commissione della concorrenza (COMCO) ha vietato a 3 gestori di piattaforme di prenotazione alberghiere di applicare alcune controverse clausole contrattuali.

Booking.com, Expedia e HRS avevano imposto ad alberghi di non concedere offerte favorevoli ai clienti con delle commissioni più basse. Questa pratica, secondo la COMCO è contraria alle norme sui cartelli.

Due dei portali si sono già adeguati mentre HRS dovrà apportare modifiche alle sue pratiche commerciali. Secondo Hotelleriesuisse la decisione della COMCO non è sufficientemente incisiva e non risolve il problema.

ats/mas

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