Comunità Lgbt Il cammino dell'arcobaleno

Di Alex Ricordi, RSI News
Una bandiera arcobaleno portato dietro nello zaino durante il gay pride 2019 di Zurigo

La comunità Lgbt in Svizzera può guardare al futuro con nuove prospettive. Ma anche nella consapevolezza che forme persistenti di omofobia sono sempre latenti.

© Keystone / Melanie Duchene

La comunità omosessuale in Svizzera, tra conquiste e persistenti insidie. Lo scorso febbraio, il "sì" del popolo al divieto di discriminazione basata sull'orientamento sessuale. In giugno, il via libera del Nazionale al progetto sul matrimonio per tutti.

La comunità omosessuale in Svizzera può così registrare alcuni rilevanti progressi sul terreno dell'ampliamento dei propri diritti e della difesa della propria identità.

Tanto più che la soluzione appena accolta dalla Camera del popolo contempla anche la possibilità, per le coppie di donne omosessuali, di accedere al seme di un donatore. Il dossier passerà ora al vaglio degli Stati. Nel caso di un'accettazione definitiva la prospettiva di un referendum appare probabile. Ma intanto il voto del Nazionale ha dato la misura di quanto le aperture su questi temi abbiano fatto breccia fra i banchi del Parlamento. I tempi, certo, sono stati lunghi. Risale infatti a 13 anni fa, va ricordato, l'introduzione in Svizzera dell'unione domestica registrata.

La comunità Lgbt in Svizzera può quindi guardare al futuro con nuove prospettive. Ma anche nella consapevolezza che forme persistenti di omofobia sono purtroppo sempre latenti e da affrontare su vari livelli della società. Nel video le riflessioni di Joana Bienert, esponente dell'associazione "Imbarco Immediato"Link esterno.


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