Competitività, la Svizzera perde il primo posto al mondo
Superata da Singapore e Hong Kong, la Confederazione è scesa dal primo al terzo posto nella classifica sulla competitività a causa di un significativo peggioramento della sua performance economica.
La Svizzera non è più numero uno al mondo in materia di competitività. La Confederazione ha perso due posizioni nella classifica stilata annualmente dall’Institute for Management Development (IMD) di Losanna, venendo superata da Hong Kong e da Singapore, che sale sul gradino più alto del podio.
La perdita del primo rango è dovuta soprattutto al forte calo della performance economica, ha indicato giovedì l’IMD. Quello che è considerato uno dei quattro fattori di competitività più importanti è sceso di 24 posizioni, attestandosi al 37esimo posto. Il crollo viene attribuito in primo luogo alla vertenza doganale con gli Stati Uniti: secondo gli esperti dell’IMD le incertezze economiche che ne sono derivate hanno pesato fortemente sulla Confederazione. Al contrario, gli effetti negativi dei dazi nei Paesi asiatici sono stati meno marcati.
Quarta, nella graduatoria 2026, è Taiwan, seguita da Emirati Arabi Uniti, Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti. La Cina è 12esima, la Germania 23esima, la Francia 36esima e l’Italia 45esima. La classifica delle nazioni prese in considerazione è chiusa da Nigeria (68esima), Namibia (69esima) e Venezuela (70esima).
La graduatoria, giunta quest’anno alla 40esima edizione, è frutto della combinazione di centinaia di indicatori. Fra questi figurano dati statistici, come disoccupazione, prodotto interno lordo, spesa statale per sanità e formazione, ma anche apprezzamenti sulla coesione sociale, la corruzione e la globalizzazione.
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