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Google sotto inchiesta in Svizzera

Comco indaga contro Google
Comco indaga contro Google Keystone-SDA

Un'indagine preliminare è stata aperta in Svizzera contro Google a causa della rimozione della schermata che permette di scegliere il motore di ricerca predefinito sui dispositivi Android.

La Segreteria della Commissione della concorrenza (COMCO) ha comunicato oggi di aver aperto un’inchiesta preliminare per esaminare la rimozione, da parte di Google, della funzione “Choice Screen” sui dispositivi Android in Svizzera. Questa funzione permette agli utenti di scegliere il loro motore di ricerca predefinito al momento della configurazione iniziale di un nuovo apparecchio Android.

Il colosso statunitense del digitale Google ha recentemente rimosso tale funzionalità in Svizzera, che rimane però disponibile nello Spazio economico europeo (SEE). Il motore di ricerca Google Search viene quindi imposto in modo predefinito agli utenti svizzeri, senza che durante la configurazione iniziale del dispositivo venga visualizzata una schermata di scelta.

La funzione “Choice Screen” (schermata di scelta) ha lo scopo di ridurre gli effetti di vincolo legati alle impostazioni preconfigurate. Secondo la COMCO la sua rimozione potrebbe limitare la visibilità dei motori di ricerca concorrenti di Google, nel momento in cui gli utenti configurano il loro dispositivo, rinforzando quindi le barriere iniziali.

La COMCO ritiene che questa nuova pratica potrebbe avere un impatto sulle possibilità di concorrenza dei fornitori di motori di ricerca e, più in generale, di altri servizi digitali. “Essa crea inoltre una differenza di trattamento tra gli utenti svizzeri e quelli del SEE, nonostante le implicazioni concorrenziali siano comparabili”, sottolinea la nota.

L’inchiesta preliminare dovrà accertare se sussistono indizi di una restrizione illecita della concorrenza ai sensi della legge sui cartelli. Le conclusioni di questa procedura potrebbero anche essere di interesse per la valutazione delle pratiche connesse alle impostazioni predefinite su altri dispositivi mobili.

Nel 2023, la COMCO aveva avviato un’indagine preliminare su Google News a causa di comportamenti potenzialmente illeciti. Tuttavia, non era stato riscontrato alcun comportamento abusivo.

Google “prende atto”

Google intanto ha fatto sapere di essere a conoscenza dell’avvio dell’indagine. “Assicuriamo alle autorità la nostra piena collaborazione per rispondere alle loro domande”, ha indicato all’agenzia AWP un portavoce del colosso informatico. L’azienda non prende invece posizione sui contenuti dell’inchiesta.

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