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Claudio Zali indagato per reati contro l’integrità sessuale

Claudio Zali
Il diretto interessato respinge le accuse. Keystone / Ti-Press / Francesca Agosta

Il consigliere di Stato Claudio Zali è al centro di una nuova indagine penale per presunti reati contro l'integrità sessuale risalenti ad alcuni anni fa, un'inchiesta avviata dopo la segnalazione di una terza persona.

La magistratura ticinese sta indagando nuovamente sul consigliere di Stato Claudio Zali. Come riportato dal portale online della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana RSI Info, nei confronti dell’esponente della Lega dei Ticinesi è stato infatti aperto un procedimento penale per presunti reati contro l’integrità sessuale legati a fatti che sarebbero avvenuti alcuni anni fa.

L’inchiesta, scrive il portale, è stata avviata in seguito alle dichiarazioni di una terza persona. Zali è già stato sentito dagli inquirenti in veste d’imputato e ha negato qualsiasi comportamento penalmente rilevante.

L’esistenza del procedimento è confermata da una comunicazione inviata dal Procuratore generale Andrea Pagani all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio, documento che la RSI ha potuto consultare. La Procura precisa di non poter fornire ulteriori dettagli, poiché gli accertamenti sono ancora in corso. Nel testo vengono inoltre richiamati il rispetto del segreto istruttorio, la presunzione d’innocenza e la tutela della presunta vittima.

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