Le Città chiedono più verde e meno velocità contro il caldo
L'Unione delle città svizzere chiede più autonomia per poter implementare misure di adattamento climatico, come i 30 km/h e più aree verdi, sentendosi ostacolata da Confederazione e Cantoni.
Le città elvetiche chiedono maggiore margine di manovra per le misure di adattamento climatico sulle strade urbane. Di fronte al crescente fenomeno delle ondate di calore, stando all’Unione delle città svizzere, è necessario ridurre le superfici impermeabilizzate e creare più spazi verdi. Anche una riduzione della velocità a 30 km/h rappresenterebbe una misura chiave in tal senso, indicano oggi in una nota i responsabili dei dicasteri dei trasporti riuniti nella Conferenza delle città per la mobilità (SKM).
Critiche a Confederazione e Cantoni
Le città si trovano tuttavia a dover affrontare ostacoli politici nell’introduzione del limite di velocità a 30 km/h. La Confederazione e diversi Cantoni avrebbero ostacolato la sua attuazione negli ultimi anni, critica la SKM. Quest’ultima esorta le autorità federali e cantonali a non complicare o bloccare ulteriormente i relativi progetti.
Oltre alla riduzione della velocità, sarebbero determinanti anche la riduzione del traffico individuale motorizzato e un maggiore utilizzo condiviso dei veicoli. A questo proposito, la Conferenza delle città per la mobilità ha chiesto una strategia nazionale per una tariffazione del traffico basata sul principio “chi inquina paga”.
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