L’imposta sul valore locativo sarà soppressa dal 2029
Dal 1° gennaio 2029 sarà abolita l’imposizione del valore locativo per le abitazioni a uso proprio, una riforma decisa mercoledì dal Consiglio federale che entrerà in vigore insieme a nuove regole fiscali su deduzioni, interessi ipotecari e abitazioni secondarie.
L’imposizione del valore locativo per la proprietà abitativa a uso proprio sarà soppressa dal primo gennaio del 2029. Lo ha stabilito mercoledì il Consiglio federale, ponendo in vigore per quella data la riforma approvata da popolo e Cantoni in votazione nel 2025.
Per compensare eventuali perdite derivanti dalla nuova disposizione costituzionale, i Cantoni potranno riscuotere un’imposta speciale sulle abitazioni secondarie prevalentemente a uso proprio, ricorda il Governo in una nota.
Affinché abbiano tempo a sufficienza per adeguare la loro legislazione, la Confederazione deve per legge concedere loro due anni. In consultazione, la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze si è però espressa a favore di un’entrata in vigore della riforma non prima del 2029. L’Esecutivo ha assecondato questa richiesta.
Con l’entrata in vigore della riforma, sarà soppressa anche la deduzione delle spese di manutenzione degli immobili a livello federale, cantonale e comunale, tranne che per le abitazioni locate o affittate, ricorda li Consiglio federale. Gli interessi su debiti saranno deducibili soltanto in base al rapporto tra il valore degli immobili dati in locazione o affittati e la sostanza complessiva.
Le persone che acquistano per la prima volta un immobile in Svizzera potranno beneficiare di una deduzione di prima acquisizione, di durata e ammontare limitati, per gli interessi su debiti. I provvedimenti di risparmio energetico e protezione dell’ambiente non potranno più essere dedotti dall’imposta federale diretta. I Cantoni potranno decidere di mantenere tali deduzioni, anche se in modo limitato nel tempo.
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