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Gli operatori di telefonia mobile devono garantire l’alimentazione d’emergenza dei loro impianti per 4 ore

antenne di telefonia mobile
Keystone-SDA

A seguito di un compromesso, il Consiglio federale ha ridotto da tre giorni a quattro ore l'obbligo per gli operatori telefonici di garantire l'alimentazione di emergenza delle proprie reti in caso di blackout.

Gli operatori di telefonia mobile dovranno garantire l’alimentazione di emergenza dei loro impianti e delle loro antenne per un periodo di quattro ore, in caso di blackout. Lo ha deciso mercoledì il Consiglio federale, dopo averne discusso con i principali interessati.

Inizialmente il Governo voleva che gli operatori fossero obbligati a garantire le comunicazioni mobili fino a tre giorni in caso di interruzioni di corrente. Durante la consultazione, le aziende di telecomunicazione e le associazioni economiche hanno criticato tali requisiti, ritenendoli troppo complessi e difficili da attuare. La soluzione adottata è stata trovata in una tavola rotonda presieduta dal consigliere federale Albert Rösti, si legge in un comunicato governativo.

Nel dettaglio, la nuova Ordinanza sui servizi di telecomunicazione prevede l’obbligo per gli operatori di radiocomunicazione mobile svizzeri di installare un’alimentazione di riserva presso le sedi importanti e le antenne. In caso di interruzione di corrente, le chiamate di emergenza (dal 2031), la telefonia e internet (dal 2034) rimarranno così disponibili per almeno quattro ore.

Questo vale anche per i programmi radiofonici trasmessi via internet. Per ridurre il carico sulle loro reti, gli operatori sono autorizzati a limitare la trasmissione di video e programmi TV.

Con la revisione parziale dell’ordinanza, la Svizzera armonizzerà il livello di protezione delle reti mobili con gli altri Paesi europei. Una seconda fase prevede il rafforzamento delle reti di telefonia mobile per far fronte a carenze di energia e blackout prolungati. Le relative tappe dovrebbero essere definite entro la fine del 2027.

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