La legge che vieta Hamas è stata trasmessa al Parlamento
Il progetto intende vietare, oltre ad Hamas, anche le organizzazioni ad esso vicine.
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Il disegno di legge volto a vietare Hamas in Svizzera passa nelle mani del Parlamento. Il Consiglio federale ha infatti licenziato mercoledì il messaggio, che contiene poche novità rispetto al progetto inviato in consultazione lo scorso febbraio.
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Il progetto intende vietare, oltre ad Hamas, anche le organizzazioni che gli succedono o che operano sotto un nome di copertura, così come le organizzazioni e i gruppi che operano su mandato o in nome di Hamas o che gli sono particolarmente vicini e che ne condividono obiettivi, condotta o mezzi.
La riforma non prevede alcuna disposizione penale indipendente, ma rimanda all’articolo 260ter del Codice penale che punisce la partecipazione e il sostegno a organizzazioni criminali e terroristiche. Chi partecipa o sostiene Hamas sarà così punito con una pena detentiva fino a 20 anni o con una pena pecuniaria.
Dopo la procedura di consultazione, il disegno è stato modificato per meglio precisare i requisiti per vietare le organizzazioni associate ad Hamas. Tali organizzazioni o gruppi potranno essere proibiti soltanto se il Consiglio federale ne dimostrerà la particolare vicinanza ad Hamas. Contro il divieto si potrà ricorrere al Tribunale amministrativo federale.
Da notare che le attività umanitarie sono escluse dal divieto: l’articolo 260ter contiene infatti una clausola di eccezione. Le organizzazioni umanitarie e le agenzie di assistenza potranno così proseguire anche in futuro la loro attività.
La validità della legge è limitata a cinque anni, dato che “il divieto di Hamas ha conseguenze di ampia portata per le organizzazioni, i gruppi e le persone interessati”. Tuttavia la validità potrà essere prorogata dal Parlamento ricorrendo alla procedura legislativa ordinaria.
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