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Dalla Confederazione 200 milioni per i giochi olimpici invernali 2038

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La maggioranza dei finanziamenti dovrà comunque provenire dai privati Keystone-SDA

Proponendo un sostegno finanziario fino a 200 milioni di franchi, il Consiglio federale appoggia la candidatura per i Giochi olimpici invernali del 2038, un progetto nazionale e decentralizzato per il quale la Confederazione ha però escluso di coprire eventuali deficit.

La Confederazione è pronta a sborsare fino a 200 milioni di franchi per sostenere l’organizzazione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2038. Lo ha stabilito il Consiglio federale nella sua seduta di mercoledì, ponendo in consultazione fino al 14 marzo i parametri di riferimento per il sostegno al grande evento sportivo.

Questa decisione di principio e programmatica non viene sottoposta a referendum facoltativo poiché non giudicata dall’esecutivo “di ampia portata”, spiega una nota governativa odierna. L’impegno finanziario, secondo il Consiglio federale, è notevolmente inferiore rispetto alle candidature precedenti. Inoltre i rischi associati al concetto organizzativo e finanziario sembrano essere gestibili per la Confederazione.

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Il logo della candidatura olimpica.

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Svizzera 2038: una candidatura olimpica che unisce un intero Paese

Questo contenuto è stato pubblicato al Cent’anni dopo le prime due e uniche Olimpiadi invernali ospitate a St. Moritz (1928 e 1948), la Svizzera punta a organizzare i suoi terzi Giochi. Questa volta con una visione innovativa che promette di ridefinire il futuro dei grandi eventi sportivi.

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Per l’esecutivo i giochi del 2038 rappresentano una grande opportunità per la Svizzera, tra cui l’ulteriore sviluppo dello sport, le innovazioni tecniche, la promozione della coesione sociale, il valore aggiunto a lungo termine nel settore turistico e l’immagine positiva della Paese.

La procedura

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) instaura un dialogo privilegiato con la Svizzera per l’organizzazione dei giochi del 2038. Questo approccio permette alla Svizzera di preparare entro la fine del 2027 e senza concorrenza un dossier per lo svolgimento delle competizioni.

Se il dossier soddisfa i requisiti del CIO, la Svizzera si aggiudicherà l’appalto. Nel frattempo l’associazione “Giochi olimpici e paralimpici invernali 2038 in Svizzera”, incaricata da Swiss Olympic, ha presentato una domanda di sostegno all’Ufficio federale dello sport.

Un progetto “nazionale”

Il progetto prevede che la Svizzera diventi il primo Paese ospitante nella storia del movimento olimpico: non sarà una città o una regione ad accogliere i Giochi, ma questi ultimi si terranno in modo decentralizzato in tutte le quattro regioni linguistiche.

Non verranno costruiti nuovi edifici, ma verranno utilizzate e, se necessario, rinnovate le infrastrutture esistenti. Anche il piano di alloggio punta esclusivamente sulle infrastrutture esistenti.

Finanziamenti privati

L’evento sarà finanziato prevalentemente da privati, sottolinea il comunicato. Le entrate proverranno da sponsorizzazioni, dal merchandising, dalla vendita di biglietti e da un contributo del Comitato olimpico internazionale (CIO).

L’associazione “Giochi olimpici e paralimpici invernali 2038 in Svizzera” prevede costi totali pari a circa 2,2 miliardi di franchi. Nella sua domanda di sostegno chiede alla Confederazione un contributo finanziario pari a 190 milioni per i costi legati alla pianificazione e allo svolgimento: 60 milioni serviranno per il cofinanziamento dei giochi paralimpici invernali, mentre altri 50 milioni permetteranno di ridurre il costo dei mezzi pubblici per gli spettatori; i restanti 80 milioni saranno destinati all’associazione per cofinanziare i costi associati alla messa a disposizione di spazi per le competizioni in tutta la Svizzera.

Il contributo della Confederazione

Nella sua decisione di principio, il Consiglio federale prevede un importo massimo di 200 milioni. L’importo comprende anche 10 milioni per cofinanziare eventuali costi aggiuntivi dell’associazione attualmente non ancora prevedibili.

Tale contributo non include i compiti di sicurezza che la Confederazione assumerà nell’ambito delle sue competenze usuali, ovvero i costi per un eventuale impiego dell’esercito o impiego congiunto della protezione civile, nonché le prestazioni dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, dell’Ufficio federale di polizia, del Servizio delle attività informative della Confederazione e dell’Ufficio federale della protezione della popolazione. La responsabilità principale per la sicurezza spetterà comunque ai Cantoni.

Nessuna responsabilità per eventuali deficit

La decisione di principio odierna stabilisce inoltre che la Confederazione non si assumerà alcuna responsabilità per eventuali deficit. L’associazione prevede una garanzia di deficit finanziata privatamente pari a 200 milioni.

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