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Divario salariale, famiglia ed età penalizzano le donne

mamma con bambino nel carrello della spesa
Keystone-SDA

Un nuovo rapporto del Consiglio federale mette in luce come stato civile, genitorialità ed età influenzino in modo significativo le disparità salariali tra donne e uomini in Svizzera, evidenziando divari ancora marcati.

Il Consiglio federale ha adottato mercoledì un rapporto sulle differenze salariali tra uomini e donne che analizza l’impatto di stato civile, genitorialità ed età, in risposta a un postulato del liberale radicale Marcel Dobler.

Il documento, basato sui dati 2022 dell’Ufficio federale di statistica (UST), evidenzia divari significativi e introduce nuovi indicatori per il monitoraggio della parità salariale, che saranno integrati nelle future statistiche.

Il rapporto – indica il Governo in una nota – rivela che le donne sposate guadagnano in media il 16% in meno degli uomini sposati, contro un divario dell’1,3% tra celibi e nubili.

La genitorialità accentua le disparità: le donne sposate con figli guadagnano il 21% in meno rispetto agli uomini nella stessa condizione, mentre per le nubili senza figli il divario è solo dell’1,9%. Tra i quadri, gli uomini con figli guadagnano il 21,4% in più rispetto a quelli senza, mentre per le donne l’incremento è solo del 6,6%.

Età e grado di occupazione

Il divario salariale cresce con l’età: tra le persone sposate, passa dal 6,6% per gli under 30 al 19,7% per gli over 50. Inoltre, è più marcato per chi lavora a tempo pieno (-11% per le donne) rispetto a chi ha un’occupazione parziale (-1,2%). La percentuale di donne a tempo pieno diminuisce con l’età (dal 54,1% under 30 al 30,3% over 50), mentre per gli uomini resta elevata (81,7% tra 30-49 anni).

Dal rapporto, emerge che nelle posizioni di alto livello le donne guadagnano il 14,7% in meno degli uomini, contro il 5,7% in ruoli non dirigenziali. La presenza femminile diminuisce salendo nella gerarchia.

Nel 2022, il 48,2% del divario salariale nell’economia generale è rimasto inspiegato, con differenze più marcate tra sposati (8,8%) rispetto a celibi/nubili (2,8%).

Prospettive future

Pur riconoscendo l’importanza di stato civile e genitorialità nel spiegare alcune disparità, il Consiglio federale sottolinea che questi fattori non giustificano le differenze salariali. L’UST integrerà tali variabili nelle analisi future per un monitoraggio più dettagliato, contribuendo a una maggiore trasparenza sulla parità salariale in Svizzera.

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