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Verso un mandato negoziale sui dazi tra Svizzera e USA

bandierine americane
Keystone-SDA

Il Governo svizzero ha approvato una bozza di mandato negoziale sulle questioni commerciali ed economiche tra Confederazione e Stati Uniti.

La Svizzera deve rafforzare le relazioni economiche bilaterali con gli Stati Uniti e trovare soluzioni ai vari dazi supplementari emanati dal governo americano.

È con questo obiettivo che il Consiglio federale ha approvato mercoledì la bozza di mandato negoziale sulle questioni commerciali ed economiche con Washington. Il progetto verrà sottoposto alle commissioni della politica estera del Parlamento e ai Cantoni.

Berna intende impegnarsi a preservare e, se possibile, migliorare l’accesso al mercato statunitense. In parallelo vuole mantenere il margine di manovra in materia di politica estera ed economica, così come le relazioni con altri importanti partner commerciali, precisa l’esecutivo in una nota.

L’esito delle trattative non dovrà nuocere agli impegni internazionali della Svizzera, ad esempio nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio, degli accordi bilaterali in vigore con l’UE e degli accordi di libero scambio, né pregiudicare il pacchetto negoziato con l’UE per stabilizzare e sviluppare ulteriormente le relazioni. Inoltre, dovrà essere rispettato il quadro legale vigente, puntualizza il governo.

Oltre che sulle tariffe doganali, i colloqui con gli Stati Uniti vertono anche su misure non tariffarie, come ad esempio l’omologazione agevolata dei dispositivi medici. Se nel corso dei negoziati dovessero emergere soluzioni che necessitano un adeguamento delle disposizioni di legge, le relative basi decisionali saranno elaborate in conformità alle competenze vigenti.

Nel mandato sono menzionati anche gli investimenti già previsti da parte di imprese svizzere negli Stati Uniti. Su altri temi, come la formazione professionale o le questioni fiscali, i colloqui con gli USA proseguiranno.

La situazione

Dal 2 aprile, quando il presidente statunitense ha emanato il relativo decreto esecutivo, molte esportazioni svizzere verso gli Stati Uniti sono soggette, fino a nuovo ordine, a dazi supplementari forfettari del 10% e a dazi supplementari del 25% sui prodotti in acciaio e alluminio, nonché sulle automobili e sui componenti automobilistici. Queste tariffe si applicano in modo uguale a quasi tutti i partner commerciali degli Stati Uniti. Alcune categorie di prodotti importanti per la Svizzera, come quelli farmaceutici, alcuni chimici e i metalli preziosi sono attualmente esentati dai dazi aggiuntivi.

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