La centrale nucleare di Gösgen rimarrà scollegata più a lungo
La prolungata inattività della centrale di Gösgen causerà perdite per circa mezzo miliardo di franchi agli azionisti, con impatti significativi sui bilanci di Alpiq e Axpo.
La centrale nucleare di Gösgen rimarrà scollegata dalla rete per un periodo molto più lungo del previsto, con una perdita stimata in circa mezzo miliardo di franchi per i suoi azionisti: i gruppi energetici Alpiq, Axpo, CKW ed EWB, oltre alla Città di Zurigo.
Le verifiche di routine avviate a fine maggio richiedono infatti più tempo del previsto e hanno reso necessario un rafforzamento del sistema di alimentazione idrica, ha spiegato la società che gestisce l’impianto in un comunicato diffuso venerdì. La riattivazione non è quindi attesa prima della fine di febbraio 2026.
Alpiq, che detiene il 40% del capitale della centrale, ha annunciato un impatto negativo sull’utile operativo compreso tra 140 e 160 milioni di franchi nel solo secondo semestre 2025. Axpo, azionista con il 37,5%, stima invece un’esposizione tra 150 e 170 milioni, ripartita sui suoi esercizi 2024/25 e 2025/26.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.