Cellulari spiati, sanzionato negli USA anche un ticinese
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha inserito in una lista di sanzioni diverse persone legate alle attività dell'Alleanza Intellexa, che ha sviluppato tecnologie spyware usate in numerosi Paesi.
L’Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro statunitense ha sanzionato cinque persone e un’entità associate all’Alleanza Intellexa per il loro ruolo nello sviluppo, nella gestione e nella distribuzione di tecnologia spyware commerciale, considerata “una minaccia significativa per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, si legge in un comunicato Collegamento esternodiffuso martedì.
“Gli Stati Uniti non tollereranno la diffusione sconsiderata di tecnologie dirompenti che minacciano la nostra sicurezza nazionale e compromettono la privacy e le libertà civili dei nostri cittadini”, ha dichiarato il sottosegretario al Tesoro per il terrorismo e l’intelligence finanziaria Bradley T. Smith.
L’Alleanza Intellexa è una complessa rete internazionale di aziende decentralizzate che ha sviluppato e commercializzato una serie di prodotti spyware altamente invasivi, commercializzati principalmente con il marchio “Predator”. Questo programma informatico è in grado di spiare i cellulari, geolocalizzare i loro proprietari, intercettare le loro conversazioni, i messaggi e le fotografie.
La vicenda era emersa un anno fa grazie all’inchiesta “Predator Files” portata avanti da giornalisti e giornaliste di 15 testate internazionali, che aveva rivelato che negli USA e in Europa l’industria della sorveglianza agisce senza controlli né regole. Nel Vecchio continente, alcuni protagonisti della vicenda, ricordiamo, si muovevano tra il Vallese e il Ticino. Ora è arrivata la sanzione. Tra gli alti dirigenti dell’Alleanza Intellexa sanzionati dagli Stati Uniti, si trova anche il nome di un ticinese che, stando alla nota, è il titolare effettivo di Thalestris Limited e Intellexa Limited, che fanno parte dell’Alleanza Intellexa. Thalestris Limited detiene i diritti di distribuzione dello spyware Predator ed è la società madre di Intellexa SA. La società è inoltre stata coinvolta nell’elaborazione di transazioni per conto di altre entità dell’Alleanza Intellexa.
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Insieme agli altri dirigenti, il ticinese è ritenuto essere coinvolto a vari livelli “in attività informatiche che hanno la ragionevole probabilità di provocare o di aver contribuito materialmente a una minaccia significativa alla sicurezza nazionale, alla politica estera, alla salute economica o alla stabilità finanziaria degli Stati Uniti” e il cui scopo o effetto è quello di “causare una significativa appropriazione indebita di fondi o risorse economiche, segreti commerciali, identificatori personali o informazioni finanziarie per vantaggi commerciali o competitivi o per guadagni finanziari privati”, scrive l’OFAC.
Il 30 dicembre 2024 l’OFAC ha cancellato dalla lista delle persone sanzionate il nome del ticinese.
L’articolo è inoltre stato modificato: nella precedente versione si parlava di “condanne”; il termine è però fuorviante poiché si trattava dell’imposizione di sanzioni ad alcune persone ed entità economiche.
Implicazione delle sanzioni
In seguito a questa decisione, tutte le proprietà delle persone condannate e gli interessi a esse legati che si trovano negli Stati Uniti o sono in possesso o sotto il controllo di persone statunitensi sono bloccate e devono essere segnalate all’OFAC.
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