Caso Petrobras Altri sospetti sull'operato del Procuratore generale

Il procuratore della Confederazione Michael Lauber ha avuto incontri informali non verbalizzati anche nell'ambito del caso di corruzione che ha visto al centro il colosso petrolifero statale brasiliano Petrobras. Lo sostiene un avvocato che difende una delle persone accusate di aver riciclato soldi in Svizzera.


Stando a quanto riferisce la NZZ am Sonntag, delegazioni del Ministero pubblico della Confederazione - alcune volte guidate dallo stesso Lauber - si sono incontrate a più riprese in Brasile e in Svizzera con persone direttamente o indirettamente coinvolte nel caso. Il legale di uno degli indagati, Rolf Schuler, avrebbe saputo solo incidentalmente di questi incontri, avvenuti fra il marzo 2015 e il maggio 2018: negli atti non ve ne è menzione.

L'avvocato sa di questi abboccamenti solo perché il suo mandante è stato avvertito che avrebbe dovuto pagare i relativi costi (voli in Brasile, nonché vitto e alloggio sul posto per i funzionari). L'importo sarebbe a cinque cifre: è stata presentata una tabella Excel illustrante una dozzina di posizioni.

Secondo Schuler, non essendoci verbali non si sa chi abbia partecipato agli incontri e di cosa si sia parlato. A suo avviso questo è illegale: sono stati violati i principi del Codice di procedura penale. Al suo cliente è stato in particolare negato il diritto di essere udito. In marzo il legale ha quindi presentato una richiesta alla Procura federale affinché negli atti siano inseriti tutti gli elementi concernenti questi colloqui.




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