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Il Liechtenstein come Las Vegas

Da tre anni, il Liechtenstein punta decisamente sui casinò [immagine d'archivio]. © Keystone / Gaetan Bally

Nel Principato del Liechtenstein sono attive due case da gioco e altre tre sono pianificate. Una concorrenza che si ripercuote sui casinò della Svizzera orientale.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2019 - 21:20

Dalla modifica della legge sui giochi in denaro nel 2016, che ha allentato considerevolmente i requisiti per aprire una casa da gioco, nel Liechtenstein si assiste a un vero e proprio boom.

Due casinò sono stati aperti nel 2017 mentre altri due sono in costruzione. Il progetto per una terza casa da gioco è stato approvato, ma l'inizio dei lavori è ancora bloccato da ricorsi. Infine, altri due sono ancora allo stadio di progetto preliminare.

Quando questi cinque casinò entreranno in servizio, il Principato del Liechtenstein ne conterà uno ogni 7'600 abitanti. Una proporzione che non si ritrova neppure in mecche del gioco come Las Vegas o Macao.

Questa concorrenza si fa sentire nei due casinò della Svizzera orientale. A Bad Ragaz e a San Gallo, che si trovano a meno di un'ora d'auto dal Principato, tra il 2017 e il 2018 l'introito lordo dei giochi è diminuito complessivamente di oltre quattro milioni. Una situazione in controtendenza rispetto alla maggior parte delle altre 21 case da gioco elvetiche.

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