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Carnevale di Basilea, si accendono le lanterne

È il più grande della Svizzera e si apre il lunedì dopo le Ceneri con un corteo notturno, nel quale le allegorie sono dipinte su enormi paralume

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Il lunedì successivo al mercoledì delle Ceneri, alle 4 di mattina, le luci della città di Basilea si spengono per il ‘Morgenstreich’, che è l’apertura –nonché il momento più caratteristico- del carnevale cittadino. È un corteo in notturna, illuminato da grandi lanterne decorate con dipinti allegorici sui fatti o i personaggi dell’anno, e dalle piccole lanterne indossate sulla testa dagli oltre diecimila figuranti.

I gruppi partecipanti (chiamati ‘Clique’) sono circa duecento. Ognuno di essi sceglie un tema (‘sujet’) da raffigurare sulla lanterna (‘Lampe’) che sarà portata in corteo dall’avanguardia del gruppo (‘Vortrab’). A scandire la marcia notturna è il suono dei tamburi e degli ottavini, che intonano tutti lo stesso motivo, dando il la a quelli che i basilesi chiamano ‘I tre giorni più belli dell’anno’.

Oltre ad essere il più grande della Svizzera, la Basler FasnachtCollegamento esterno è considerata il carnevale protestante più importante del mondo. La testimonianza più antica risale al 1376, ma la sua storia si perde nella notte dei tempi poiché con il terremoto del 1356 andarono distrutti i documenti storici che lo riguardano. Il primo Morgenstreich ufficiale si svolse invece nel 1835.

Cortei pomeridiani, cantastorie, Guggen

Il carnevale di Basilea comprende anche due cortei pomeridiani (‘Cortège’) lunedì e mercoledì, dove le lanterne sono sostituite da carri allegorici. Qui, la testa di ogni gruppo distribuisce volantini con testi satirici (‘Zeedel’), ma anche arance, caramelle, fiori o altro.

Negli stessi giorni, di sera, sono protagonisti gli Schnitzelbänkler, cantastorie che si esibiscono nei locali della città. Da soli o in coppia, con o senza accompagnamento musicale, recitano versi satirici sui personaggi dell’anno.

Il martedì sera, su tre piazze della città, è invece il momento delle Guggenmusik, bande di ottoni volutamente chiassose e un po’ stonate, diffuse per la verità nei carnevali di tutta la Svizzera.

Il pubblico, le maschere

A mascherarsi sono soltanto i figuranti, della Fasnacht: gli spettatori e i visitatori non si travestono né si truccano, e non indossano nasi finti o berretti.

Le maschere tradizionaliCollegamento esterno del carnevale di Basilea, derivate dal folclore locale e dalla Commedia dell’arte italiana, si chiamano Waggis, Dummpeter, Alti Dante (la vecchia zia), Ueli e Blätzlibajass.

Sopravvissuto alla riforma

Non è scontato che in tutta la Svizzera si festeggi il carnevale. La riforma protestante vi si oppose a lungo. Ma molte tradizioni, a Basilea come in altri cantoni riformati, sono sopravvissute.

Dai nostri archivi, un’intervista alla studiosa di cultura popolare Christine Burckhardt-Seebass.

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Il carnevale in Svizzera, da ‘Segni dei tempi’ 02.02.2013

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