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Ambientalisti allontanati dalla collina occupata

I manifestanti hanno disseminato il sito di ostacoli. Keystone / Jean-christophe Bott

È iniziata martedì mattina l'evacuazione della collina di Mormont, nel canton Vaud, occupata dallo scorso 17 ottobre da attivisti ambientalisti per protesta contro il progetto di ampliamento di una cava del gigante del cemento Holcim.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 marzo 2021 - 12:50

La polizia, arrivata attorno alle 7.30, ha intimato agli attivisti di abbandonare il sito entro mezz'ora ma nessuno ha ottemperato, secondo quanto appurato da un giornalista dell'agenzia Keystone-ATS. Lo sgombero è poi iniziato alle 8.30. Oltre agli agenti di polizia in tenuta antisommossa, sono giunti sul posto un camion dei pompieri e degli osservatori inviati dal governo vodese.

Per tentare un'ultima difesa della cosiddetta ZAD (zone à défendre), una cinquantina di dimostranti ha formato una barriera umana ai piedi della collina.

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Sia Holcim, sia il comune di La Sarraz avevano intrapreso azioni legali per cacciare dal sito gli attivisti, i quali hanno opposto ricorso ma senza successo. Con l'avvicinarsi della loro partenza forzata dalla ZAD, i dimostranti avevano quindi lanciato un appello a unirsi a loro, cercando al contempo di complicare il compito della polizia costruendo barricate, amache e case sugli alberi.

Il sostegno alla protesta è intanto cresciuto: venerdì scorso, oltre 1'000 persone hanno manifestato a Losanna in favore della ZAD, mentre a livello politico una mozione è stata presentata al Gran Consiglio (parlamento cantonale) e una lettera aperta firmata da quasi 130 eletti è stata inviata al Consiglio di Stato (governo cantonale).  Un incontro tra una delegazione di "zadisti" e la consigliera di Stato Béatrice Métraux, responsabile dell'ambiente e della sicurezza, non ha dato risultati.

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Il progetto di espansione della cava di Holcim è ancora oggetto di un ricorso al Tribunale federale, massima istanza giudiziaria svizzera.

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