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Canone radio-tivù meno caro ma pagato da tutti?

Il 14 giugno svizzeri alle urne per esprimersi sui nuovi criteri di finanziamento della SRG-SSR. L'approfondimento del TG

Il prossimo 14 giugno gli svizzeri sono chiamati a esprimersi sulla modifica dei criteri di pagamento del canone radio-tv a favore della SRG-SSR. La novità più importante riguarda l'abbassamento della tariffa annua da 462,20 franchi (circa 443 euro) all'anno a 400 franchi, che però verranno addebitati a tutti i contribuenti, indipendentemente dal possesso di un apparecchio radio o tivù. Inoltre sono previsti incrementi di costi per le società di una certa rilevanza economica.

Contro la riforma votata dalle Camere federali si è opposta l'Unione delle arti e dei mestieri che ha raccolto le firme per sottoporre la questione al popolo. Naturalmente la quota annua a carico delle economie domestiche può sembrare elevata nel raffronto con le tasse emesse nei paesi vicini ma fa parte del mandato della Confederazione alla SSR quello di garantire una informazione politica, culturale ed economica adeguata nelle quattro lingue nazionali sui suoi vettori multimediali.

Un compito che assume un ruolo del tutto particolare in un paese in cui vi sono strumenti di democrazia diretta che richiedono un'informazione completa ed esaustiva dei cittadini il cui parere è determinante per l'adozione delle decisioni. Alla luce dei recenti sondaggi l'esito del voto risulta in bilico.

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