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Campagna vaccinale con le star dello spettacolo e dello sport

Ci sarà anche Anna Rossinelli, qui durante la finale di Eurovision Song Contests 2011. Keystone / Nigel Treblin

Il governo chiama le star della musica e dello sport per fare uno scatto nella campagna di immunizzazione contro il coronavirus. Saranno oltre ottanta le personalità che sosterranno la settimana di vaccinazione indetta da Berna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 novembre 2021 - 20:48
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

Da lunedì prossimo si terrà la Settimana nazionale di vaccinazione con lo slogan "Superiamo insieme la pandemia". Per facilitare l'accesso al siero saranno operative unità mobili e consulenti saranno a disposizione di chi vuole maggiori informazioni.

Per l'occasione oltre 80 personalità del mondo dello sport, della cultura, dell'economia e della politica prenderanno posizione a favore dell'iniziativa in una serie di inserzioni. È previsto anche un tour (Back on TourLink esterno) con una vasta offerta di informazioni e una serie di concerti che farà tappa in varie città (Thun l’8 novembre, Losanna il 9 novembre, Sion il 10 novembre, San Gallo il 12 novembre e Lucerna il 13 novembre) e che vedrà la partecipazione di artisti come Stefanie Heinzmann, Danitsa, Stress, Dabu, Kunz e, in qualità di ospiti d’eccezione, Baschi, Anna Rossinelli e Sophie Hunger. Il tour sarà aperto ufficialmente dal presidente della Confederazione Guy Parmelin l’8 novembre sulla Piazza federale di Berna. 

Il numero di spettatori è limitato a 500, i concerti si terranno all'aperto e non sarà necessario il certificato COVID. Sul sito Internet settimanavaccinazione.chLink esterno sono disponibili informazioni sulla campagna, sulla vaccinazione e link alle manifestazioni previste nei Cantoni.

Operazione da 96 milioni di franchi

La nuova offensiva costerà alla Confederazione 96 milioni di franchi. A titolo di paragone il Consiglio federale ricorda che i test gratuiti per i certificati COVID verrebbero a costare circa 50 milioni di franchi alla settimana. Inoltre si possono evitare nuovi lockdown che causerebbero perdite ingenti, in particolar modo nella ristorazione, nel settore alberghiero, nei centri fitness e nell'industria dell'intrattenimento.

L'attuale tasso di vaccinazione in Svizzera - 73% delle persone a partire dai 12 anni - è troppo basso, ribadisce il governo aggiungendo che "soltanto un tasso di vaccinazione significativamente più alto permette di garantire alla popolazione un'immunizzazione sufficiente e una protezione contro un decorso grave della malattia e di evitare un sovraccarico del sistema sanitario". Per dalla variante Delta e senza includere le persone guarite, i vaccinati dovrebbero raggiungere il 93% della popolazione over 65 anni e l’80% nella fascia di età 18-65 anni.

Casi di contagio in aumento

Dopo una diminuzione dei casi, nelle ultime settimane la tendenza si è di nuovo invertita come era prevedibile visto il calo delle temperature, la fine delle vacanze autunnali, la copertura immunitaria ancora insufficiente e la variante Delta, molto più contagiosa.

I contagi sono ormai stabilmente sopra i 2'000 al giorno e l'attuale quota di vaccinati. Al momento non è possibile affermare in modo attendibile in che misura e con che velocità aumenteranno i ricoveri nelle prossime settimane. Il numero crescente di casi si ripercuoterà probabilmente con effetto ritardato sui ricoveri ospedalieri e sulle capacità nelle unità di terapia intensiva, conclude il Consiglio federale.

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