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Cambiamento climatico, nuove basi per valutare i rischi e adeguarsi

lago quasi asciutto con barche in secca
Cambiamento climatico, nuove basi per valutare rischi ed adeguarsi Keystone-SDA

Un programma di ricerca nazionale ha sviluppato oltre 30 nuovi strumenti e modelli per aiutare la Svizzera a valutare i rischi per la salute e l'economia e ad adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico.

La Svizzera si prepara ad affrontare le conseguenze del cambiamento climatico: un programma di ricerca offre nuove basi per valutare i rischi per la salute della popolazione, la natura, l’economia e l’infrastruttura e per pianificare come meglio adeguarsi.

L’estate record del 2026 ha messo in evidenza l’importanza di disporre di conoscenze solide per l’adattamento ai cambiamenti climatici. Nel 2022 il National Centre for Climate Services (NCCS) – la rete della Confederazione per i servizi climatici di cui fanno parte sei uffici federali nonché il Politecnico federale di Zurigo e l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio – ha avviato il programma “Basi decisionali per gestire i cambiamenti climatici in Svizzera: informazioni su tematiche intersettoriali”, abbreviato “NCCS-Impacts”, che sta per concludersi.

L’obiettivo di questo programma, realizzato assieme a partner provenienti dal mondo dell’economia, da organizzazioni non governative e da ulteriori ambiti, è di aiutare gli attori del mondo politico, dell’amministrazione pubblica, dell’economia e la società a individuare per tempo i potenziali rischi e a tenerne conto in fase di pianificazione per il futuro, spiega un comunicato diffuso oggi. Ai cinque progetti intersettoriali hanno collaborato più di 100 persone di oltre 20 organizzazioni.

Nell’ambito del programma sono stati sviluppati oltre 30 prodotti, tra cui scenari, modelli e strumenti decisionali digitali. Essi sono stati presentati giovedì a Berna in occasione del terzo Forum Clima Svizzera.

Tra i prodotti e i risultati più importanti vi sono nuovi scenari socioeconomici per il futuro, strumenti digitali per analizzare le conseguenze climatiche sulle foreste, sull’agricoltura e sulle acque, ad esempio per stabilire le specie di alberi adatte a un determinato habitat, per stimare le rese agricole e per analizzare i carichi di sostanze nutrienti nelle acque.

Altri risultati sono la possibilità di quantificare, per la prima volta, i costi di determinati rischi climatici e delle rispettive misure di adattamento, così come nuove applicazioni per gestire i rischi per la salute derivanti dai periodi di canicola, ad esempio uno strumento di gestione dei ricoveri ospedalieri oppure carte del rischio dovuto alle isole di calore urbane.

“Un adattamento efficace ai cambiamenti climatici necessita di conoscenze di base affidabili. Con NCCS-Impacts la Confederazione, il mondo scientifico e gli operatori dei vari settori hanno elaborato congiuntamente nuove conoscenze, applicandole alla realizzazione di strumenti concreti. Questo consente di gestire meglio le conseguenze dei cambiamenti climatici e costituisce una premessa importante per una Svizzera resiliente”, afferma Christian Hofer, presidente della Conferenza dei direttori del NCCS e direttore dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), citato nella nota.

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