Calano le domande d’asilo nel 2025, ulteriore flessione attesa nel 2026
Una diminuzione delle domande d'asilo nel 2025, che secondo le previsioni proseguirà anche nell'anno corrente, e un contemporaneo aumento delle partenze volontarie e coatte sono i dati principali comunicati dalla Segreteria di Stato della Migrazione.
In linea con le previsioni della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), nel 2025 il numero di domande d’asilo ha continuato a diminuire (-7,1% rispetto al 2024). Secondo lo scenario più probabile, le richieste di protezione dovrebbero calare ulteriormente durante l’anno corrente.
Secondo i primi dati, lo scorso anno sono state presentate 25’781 domande d’asilo, ovvero 1’959 in meno rispetto al 2024, sottolinea una nota odierna della SEM. Di queste, 4’820 erano domande secondarie, riconducibili a nascite, ricongiungimenti familiari o domande multiple. La maggior parte delle richieste inoltrate riguardava cittadini afghani, eritrei e turchi.
Il servizio del TG 12.30 della RSI del 26 gennaio 2026:
Nonostante il numero di nuove domande sia rimasto elevato, l’anno scorso la SEM è riuscita a ridurre le istanze pendenti, facendole diminuire da 12’000 circa a 9’400 circa.
Le previsioni per quest’anno indicano 25’000 nuove domande d’asilo. Secondo la SEM, questo numero dipenderà dall’evoluzione della situazione in Turchia e sulla rotta migratoria che attraversa il Mediterraneo centrale.
Ucraini
Circa lo statuto S (Ucraini), la SEM stima per quest’anno 12’000 nuove domande. Nel 2025 ne sono state presentate 12’897, ovvero il 22,4 % in meno rispetto all’anno precedente. La quota di persone beneficiarie dello statuto S che lavorano è salita ulteriormente, e al momento per quanto riguarda le persone che soggiornano in Svizzera da oltre tre anni si attesta al 46% circa.
Dal cambiamento di prassi il 1° novembre 2025 sono pervenute 195 domande per uno statuto S da parte di persone provenienti dalle regioni dell’Ucraina occidentale, dove attualmente il ritorno è considerato ragionevole. Si tratta dell’8,6% di tutte le nuove domande, ha comunicato la SEM a Keystone-ATS. Rispetto ai mesi precedenti, il numero si è quasi dimezzato. Ad oggi, 18 persone sono state respinte.
La SEM non sa se le persone provenienti da queste regioni rinuncino a presentare una domanda di protezione. Gli Ucraini, fa presente la SEM, godono in linea di principio della libertà di movimento nello spazio Schengen.
Cresciute le partenze volontarie
Nel 2025, secondo un’analisi provvisoria, 2’548 persone che dovevano lasciare la Svizzera sono tornate nel proprio Paese di provenienza o si sono trasferite in uno Stato terzo su base volontaria, vale a dire 81 persone in più rispetto al 2024 (+3,3 %).
In totale 2’400 persone sono state rimpatriate nel proprio Paese di provenienza o allontanate in uno Stato terzo in modo coatto, cioè 153 persone in più rispetto al 2024 (+6,8 %), mentre le persone che hanno lasciato la Svizzera per uno Stato Dublino sotto il controllo delle autorità sono state 2112, vale a dire 379 in meno rispetto al 2024 (-15,2 %). Nell’anno in rassegna sono stati operati 46 voli speciali, dato in chiara diminuzione rispetto ai 53 del 2024.
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