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Calano le infrazioni in Svizzera, ma aumentano i crimini violenti

nastro polizia
I reati violenti sono in crescita da diversi anni. Keystone / Claudio Thoma

Sebbene in Svizzera si registri un calo generale delle infrazioni, i dati statistici evidenziano un preoccupante aumento dei reati violenti gravi e degli omicidi, a fronte di una diminuzione dei furti e dei crimini digitali.

Lo scorso anno in Svizzera sono state registrate 554’963 infrazioni al Codice penale, ciò che rappresenta un calo dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Dai dati pubblicati lunedì dall’Ufficio federale di statistica (UST) emerge tuttavia un incremento dei reati violenti gravi (+8,1%). La tendenza è in atto da alcuni anni.

Con 154’041 infrazioni, il furto è rimasto il reato contro il patrimonio più diffuso, si legge in una nota dell’UST, che rileva tuttavia un calo del 5,3% rispetto al 2024. In questo ambito sono diminuiti in particolare i furti con scasso di veicoli (-18,8%) e quelli con borseggio (-15,5%).

Lieve calo dei reati digitali

Nell’anno in rassegna sono stati registrati anche meno reati con un modus operandi digitale (-2% a 57’761). La maggior parte delle persone danneggiate si è fatta raggirare da truffe online (81,2%), che hanno colpito soprattutto gli over 60.

Gli uomini sono stati più spesso vittima d’investimenti online farlocchi (65,2%), della mancata fornitura di merce acquistata su piattaforme di piccoli annunci (60,2%) e di truffe dell’anticipo (57,0%), mentre le donne di false richieste di aiuto (60,8%) e truffe sentimentali (54,8%).

Il servizio del TG 12.30 della RSI del 23 marzo 2026:

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L’estorsione di denaro mediante foto e video, la cosiddetta sextortion, ha colpito in nove casi su dieci uomini, rileva ancora l’UST, facendo notare che quasi un terzo (31,5%) delle vittime era minorenne.

Numerosi omicidi

Tendenza inversa per i reati violenti, che sono aumentati del 2% su base annua, mentre quelli gravi addirittura dell’8,1%, raggiungendo quota 2’654 (2024: +19,4%). In questo contesto spiccano i 55 omicidi consumati nel 2025, dato che supera la media annuale di 48 registrata dalla polizia dal 2009. I numeri più elevati risalgono al 2013 e al 2015 quando ne vennero consumati 57.

La maggior parte delle vittime (32) erano di sesso femminile e più della metà di questi crimini (34) sono stati consumati all’interno di una relazione di coppia in corso o conclusa, oppure nella sfera familiare.

Anche nel 2025 il 74% delle vittime di omicidi in ambito domestico era di sesso femminile, rileva ancora l’UST. Ad essere uccise all’interno di una coppia o al temine di una relazione sono state soprattutto donne, 19, contro 2 uomini. In ambito familiare sono stati uccisi sei minorenni, quattro donne e tre uomini.

Autori più spesso stranieri

Le persone registrate dalla polizia per aver commesso un reato sono state complessivamente 92’147. Di queste, il 42,1% era di nazionalità svizzera, il 32,3% stranieri residenti, il 5,8% richiedenti asilo e il 19,8% stranieri non residenti in maniera permanente.

Mentre tra gli svizzeri il numero di imputati è rimasto pressoché invariato (-0,3%) rispetto all’anno precedente, tra i residenti stranieri si è registrato un aumento del 2,9% e tra gli altri stranieri dell’1,3%. Netto invece il calo degli autori facenti parte del settore dell’asilo (-12,4%).

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