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C’è un quindicesimo indagato per la tragedia di Crans-Montana

L'entrata, chiusa, del bar Le Constellation.
L'entrata, chiusa, del bar Le Constellation. Keystone / Jean-Christophe Bott

Il nuovo indagato è l'ex vicesindaco di Chermignon, che presiedeva la Commissione antincendio ai tempi dei lavori effettuati al Le Constellation nel 2015. Intanto i Moretti vogliono riaprire due loro locali e devolvere i proventi dell’attività a un’associazione di sostegno alle vittime della tragedia .

Alain Mittaz, ex vicesindaco del comune di Chermignon (Crans allora era una frazione di Chermignon) ed ex municipale di Crans-Montana, è la quindicesima persona indagata nell’inchiesta penale sulla tragedia di Crans-Montana.

Sono ormai sei gli attuali o ex eletti finiti nel mirino delle procuratrici incaricate dell’indagine. Dopo Nicolas Féraud, Patrick Clivaz, Kevin Barras, Jean-Claude Savoy e Jérémie Rey, le magistrate hanno deciso di incriminare anche Mittaz, eletto nei comuni di Chermignon (2013-2016) e di Crans-Montana (2017-2020).

La notizia, rivelata da Canal 9 è stata confermata alla RTS da diverse persone vicine al dossier. Secondo le ricerche della radiotelevisione della Svizzera francese, Alain Mittaz presiedeva la Commissione antincendio del comune di Chermignon all’epoca dei lavori effettuati nel 2015 al bar Le Constellation.

Porta di servizio o uscita di emergenza?

Nel settembre 2015, Alain Mittaz aveva espresso parere favorevole alla domanda di costruzione di una veranda presentata dall’ex proprietario dell’esercizio, Julien Beytrison. Nel documento da lui firmato era chiaramente indicato che la nota porta al piano terra doveva essere “considerata come uscita di emergenza e via di evacuazione”.

Nei fatti, però, quella porta non è mai stata considerata tale. Davanti alle procuratrici, i coniugi Moretti l’hanno infatti descritta come una porta di servizio, sebbene normalmente lasciata aperta. Tuttavia, la notte della tragedia era chiusa e nessuno ha potuto utilizzarla per sfuggire alle fiamme e al fumo. Alain Mittaz dovrebbe essere interrogato dalle procuratrici, in particolare, sullo “status” di questa porta.

È inoltre possibile che venga ascoltato riguardo agli importanti lavori realizzati in quel periodo al Constellation. Ufficialmente si trattava della costruzione di una veranda, ma l’ex proprietario e i coniugi Moretti, allora gestori del bar, avevano ristrutturato completamente il locale senza che la richiesta venisse pubblicata.

Tre interrogatori in luglio

Secondo fonti concordanti, Mittaz sarà interrogato il 14 luglio. Jean-Claude Savoy, che il 13 maggio si era avvalso del diritto al silenzio, è stato invece convocato per il 16 luglio. Quanto all’ex responsabile della sicurezza comunale, anch’egli rimasto in silenzio durante l’audizione dell’8 aprile, dovrà comparire il 28 luglio.

I coniugi Jacques e Jessica Moretti vogliono riaprire i ristoranti di loro proprietà Le Senso, a Crans-Montana, e Vieux-Chalet, a Lens. Lo hanno annunciato in una nota di giovedì i loro legali, dello studio Hayar e Meier. I Moretti sono indagati con altre 13 persone in seguito al rogo del Le Constellation, che a Capodanno ha provocato 41 morti e 115 feriti.

Secondo gli avvocati, la coppia si è impegnata a devolvere i proventi dell’attività a un’associazione di sostegno alle vittime della tragedia e hanno avviato le pratiche per riaprire i due locali, attualmente sotto sequestro delle autorità, così come tutti i loro beni. Verrebbero affidati a un gerente, tramite un regolare contratto di affitto. La ripresa dell’attività mira anche a preservare i beni in questione. In caso contrario, le società andrebbero in fallimento e i beni che potrebbero servire a risarcire le vittime andrebbero persi, prosegue il comunicato.

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