Brusio, pompieri sul posto per individuare gli ultimi focolai
Mentre a Brusio proseguono le operazioni di bonifica per l'incendio ormai sotto controllo, la linea ferroviaria del Bernina è stata riaperta e in regione vige il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto.
Dopo l’incendio boschivo divampato martedì a Brusio, le squadre di intervento sono tornate venerdì sul posto per individuare ed estinguere eventuali focolai residui. Nel terreno ripido i pompieri continuano a controllare e spegnere possibili focolai sotterranei, ha dichiarato il sindaco Pietro Della Cà a Keystone-ATS. Nelle operazioni sono impiegati anche due elicotteri civili e altrettanti dell’esercito.
L’incendio era stato segnalato martedì pomeriggio alla polizia cantonale. Già mercoledì le fiamme erano state in gran parte contenute e giovedì era stato confermato che il rogo non si stava più propagando. Da allora, le operazioni si concentrano sul completo spegnimento delle braci sotterranee.
Secondo le prime ricostruzioni della polizia cantonale, il rogo sarebbe partito da un focolare autorizzato per lo smaltimento di scarti di legname, sfuggito al controllo a causa della prolungata siccità e del vento sostenuto degli ultimi giorni.
Intanto la linea ferroviaria del Bernina è stata riaperta venerdì mattinA tra Poschiavo e Tirano (Italia). La circolazione era interrotta dallo scoppio dell’incendio, che si situa sul versante sopra i binari. La strada per Viano, chiusa nelle ore più critiche, è stata già riaperta giovedì a mezzogiorno.
Mercoledì il Canton Grigioni ha emanato il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto in tutte le valli grigionesi di lingua italiana. Tale divieto è in vigore anche in Ticino (dal 26 marzo).
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