BNS verso una perdita di 10-20 miliardi, in forse la distribuzione a Confederazione e Cantoni
Secondo UBS, la Banca nazionale svizzera potrebbe aver registrato una perdita tra i 10 e i 20 miliardi di franchi nel primo semestre del 2025, compromettendo la possibilità di distribuire utili a Confederazione e Cantoni l’anno prossimo.
La Banca nazionale svizzera (BNS) dovrebbe aver subito una perdita compresa fra 10 e 20 miliardi di franchi nel primo semestre.
Lo stimano gli economisti di UBS, aggiungendo che allo stato attuale questo depone a sfavore di una distribuzione di profitti alla Confederazione e ai Cantoni nel prossimo anno.
L’istituto centrale presenterà i conti solo la settimana prossima (giovedì), ma gli esperti della banca guidata da Sergio Ermotti già tratteggiano i contorni della situazione, sulla base dell’andamento dei mercati finanziari.
In base ai loro calcoli il secondo trimestre si chiuderà per la BNS con un risultato compreso fra una perdita di 17 e di 27 miliardi. Questo a causa in particolare di un rosso sulle riserve valutarie di oltre 40 miliardi di franchi, di cui circa 30 miliardi relativi agli investimenti americani: pesa infatti il rafforzamento del 10% del franco rispetto al dollaro, che ha reso tali attivi di minor valore.
Insieme all’utile di 7 miliardi conseguito nel primo trimestre, ciò dovrebbe portare a un risultato negativo di 10-20 miliardi. La riserva di distribuzione del 2024 ammontava a 12,9 miliardi di franchi: secondo UBS è però probabile che quest’anno venga utilizzata per l’assegnazione alle riserve monetarie. Questo significa che in relazione al 2025 la BNS dovrebbe almeno neutralizzare la perdita del primo semestre, nel periodo luglio-dicembre, per poter elargire l’anno prossimo soldi a Confederazione e Cantoni.
Gli stessi specialisti di UBS mettono peraltro in guardia da conclusioni affrettate. “Vista la volatilità dei mercati finanziari e l’incertezza delle politiche economiche non è possibile dire se l’anno prossimo verrà effettivamente effettuata una distribuzione”, concludono.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.