Blatten, il legname recuperato dal lago viene bruciato
A Blatten proseguono le operazioni di bonifica del lago formatosi dopo la frana, con l’esercito impegnato nella rimozione e smistamento del legname galleggiante, mentre la situazione geologica resta instabile e le donazioni superano i 62 milioni di franchi.
Continuano i lavori di bonifica del lago formatosi dietro al cono detritico che ha sepolto Blatten (canton Vallese) sei settimane fa. Il legname recuperato dall’esercito viene bruciato ogni venerdì all’aperto.
Attualmente nel villaggio sono impegnati 20 militari del battaglione d’aiuto in caso di catastrofe. La metà lavora direttamente sul lago per rimuovere i materiali galleggianti, mentre l’altra metà li smista e li deposita in un’area predisposta a tale scopo. Il loro intervento è previsto fino al 31 luglio.
Secondo l’esercito, interpellato da Keystone-ATS, non è possibile stimare con precisione il volume di materiale già raccolto: la quantità di detriti e legno estratti dal lago non viene misurata. Da parte sua, l’Ufficio vallesano dell’ambiente (DUW/SEN) stima in 480 metri cubi il legname galleggiante che deve essere recuperato.
Dal punto di vista geologico, la situazione rimane instabile. “Le frane sono ancora quotidiane sul Kleines Nesthorn”, afferma l’Ufficio vallesano per i pericoli naturali (DNAGE/SDANA) contattato da Keystone-ATS. “I resti del ghiacciaio sono monitorati costantemente e il rischio di crolli fino al fondovalle resta elevato”.
Intanto, continuano ad arrivare donazioni. La Catena della Solidarietà ha annunciato di aver ricevuto 21,3 milioni di franchi. In totale, secondo un conteggio di Keystone-ATS, sono stati raccolti circa 62,2 milioni di franchi tra donazioni pubbliche e private.
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