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Black Friday, tra affari, veri sconti e truffe

Una vetrina con la scritta Black Friday.
APA/MAX HERBST

È infine arrivato il Black Friday, e in tutta la Svizzera si scatena la consueta corsa agli sconti: -42% sui divani, -65% sui televisori, -76% sugli abbonamenti di telefonia mobile. I commercianti fanno a gara per accaparrarsi l'attenzione dei consumatori, dando il via a una vera e propria battaglia delle promozioni.

Il Black Friday è diventato un appuntamento fisso del calendario commerciale. Centinaia di negozi e marchi svizzeri – oltre 600 secondo la piattaforma Blackfriday.ch – partecipano con offerte speciali, vendite lampo e in alcuni casi anche con orari prolungati. L’ondata di sconti comincia già a inizio novembre con il cosiddetto Singles’ Day (11 novembre), e prosegue tutto il mese fino al Cyber Monday.

Questo fenomeno ha radici lontane: nasce negli Stati Uniti, dove l’indomani del Giorno del ringraziamento – il quarto giovedì di novembre – segnava tradizionalmente l’inizio delle compere natalizie. Con il tempo, la ricorrenza si è trasformata in un evento globale. In Svizzera, tutto è iniziato nel 2015, quando Manor lanciò la prima offerta dedicata.

L’origine del nome Black Friday viene spesso ricondotta al fatto che, grazie ai volumi di vendita eccezionalmente alti, molti commercianti riuscivano a riportare i conti “in nero”, passando dalle perdite ai profitti.

Resta una domanda cruciale: conviene davvero ai consumatori? Secondo un’analisi del portale tedesco Idealo, quasi i tre quarti dei più di 10’000 prodotti esaminati erano effettivamente più economici rispetto al mese precedente, con un ribasso medio del 7%. Televisori, aspirapolvere e cuffiette risultano tra gli articoli più scontati. Ma le promozioni – ricordano gli esperti – sono ormai spalmate durante tutto l’anno, riducendo l’eccezionalità del “Venerdì nero”.

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persona accanto a cartelli e vetrine con scritte black friday

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Poco entusiasmo in Svizzera per il Black Friday

Questo contenuto è stato pubblicato al Gli svizzeri sembrano mostrare poco entusiasmo per giornate speciali di acquisti come il Black Friday, il Cyber Monday o il Singles Day: molti hanno intenzione di snobbarle e chi vi parteciperà ha in programma di spendere complessivamente meno.

Di più Poco entusiasmo in Svizzera per il Black Friday

E non mancano le insidie. Indagini di Beobachter mostrano che non tutti i prezzi sono davvero ribassati: in alcuni casi vengono addirittura alzati poco prima delle vendite. La Fondazione svizzerotedesca per la protezione dei consumatori (SKS) invita alla prudenza: alcuni prodotti vengono presentati come occasioni, senza esserlo davvero, e online proliferano negozi fraudolenti o con merce scadente. Resta insomma fondamentale verificare l’affidabilità del venditore, confrontare i prezzi e non lasciarsi trascinare da acquisti impulsivi.

Sul fronte del commercio, il Black Friday rimane comunque una data importante, anche se il suo peso sembra ridimensionarsi. Un’analisi dei pagamenti elettronici condotta da AWP mostra infatti un netto calo: nel 2019 le spese erano più del triplo rispetto a un giorno normale, mentre nel 2024 l’aumento era solo del 66%. Da un lato la spesa si distribuisce in modo più uniforme nel corso dell’anno, dall’altro l’incertezza economica porta molti consumatori a riflettere di più prima di acquistare. I numeri continuano tuttavia a impressionare: lo scorso anno La Posta ha consegnato 7,5 milioni di pacchi tra il Black Friday e il Cyber Monday.

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