Bernina sposta la produzione in Thailandia a causa del franco forte
Spinta da forti pressioni economiche e da un cambio valutario sfavorevole, la storica azienda svizzera Bernina International ha annunciato l'intenzione di trasferire la produzione di macchine da cucire nel suo stabilimento in Thailandia.
Bernina International, storica azienda produttrice di macchine da cucire con sede a Steckborn, nel canton Turgovia, ha annunciato lunedì l’intenzione di trasferire la produzione nel proprio stabilimento in Thailandia.
La decisione, motivata da forti pressioni economiche e dalla sfavorevole evoluzione del cambio franco-dollaro, potrebbe interessare fino a 40 dipendenti in Svizzera.
L’azienda ha informato il personale e avviato una procedura di consultazione che si concluderà l’11 febbraio, ha indicato la società. Bernina spiega di essersi trovata nel 2025 sotto “forte pressione economica”. Il gruppo, che genera quasi tre quarti del suo fatturato negli Stati Uniti, deve affrontare enormi sfide a causa delle difficoltà valutarie. E per il 2026 si prevedono ulteriori rischi commerciali, con “significativi aumenti dei prezzi” necessari sul mercato statunitense, il cui impatto sulla domanda è difficile da stimare.
Attualmente a Steckborn lavorano 334 delle 1’246 persone impiegate globalmente da Bernina. Il trasferimento interesserebbe i dipartimenti di assemblaggio delle macchine da cucire e di produzione meccanica. Nella storica sede elvetica – Bernina è stata fondata nel 1893 – rimarranno invece le attività di costruzione di prototipi, nonché il centro logistico per accessori e pezzi di ricambio. Lo stabilimento thailandese, di proprietà del gruppo e sotto direzione elvetica, opera dal 1990.
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