Identificato un pirata della strada grazie ai social
La passione per la velocità e un ego smisurato sono stati fatali per un automobilista, identificato dalla polizia del Canton Berna dopo che quest'ultima ha potuto individuarlo analizzando i video che postava sui social. L'uomo dovrà vedersela ora con la giustizia.
I video nel quale si vede il conducente sfrecciare a velocità elevata sono pervenuti alla cantonale dalla popolazione, si legge in una nota delle autorità bernesi. Dopo aver esaminato i video, è stato possibile identificare lo spericolato pilota, che ha tra l’altro ammesso i misfatti.
L’uomo ha ammesso di aver compiuto tutta una serie di reati fra inizio febbraio e metà marzo. Dalle analisi dei filmati si è stimato che sull’A2, nei pressi di Egerkingen (Soletta), sfrecciasse a 202 km/h invece di 120 km/h. A Busswil (Berna) a 165 km/h invece di 80. Ben tre delitti nei pressi di Kappelen (Berna): 227 km/h invece di 80, 197 km/h invece di 60 e ben 101 km/h al posto di 50. Altre gravi infrazioni sono state commesse a Bühl bei Aarberg (Berna) e Aegerten (Berna).
Nell’attesa che venga giudicato, al conducente col piede pesante è stato sequestrato il veicolo e tolta la patente di guida.
In Svizzera, l’art. 90 cpv. 3 della Legge federale sulla circolazione stradale (LCStrCollegamento esterno), prevede per la violazione intenzionale di norme elementari della circolazione, con forte rischio di lesioni gravi o morte – la fattispecie comunemente chiamata reato di pirateria della strada – una pena detentiva da uno a quattro anni. Le soglie sopra riportate qualificano come grave l’inosservanza del limite, ma l’autorità dovrà comunque accertare tutti gli elementi del reato nel caso concreto.
Dal 2023 esiste però un’eccezione: se, nei dieci anni precedenti, l’autore non ha riportato condanne stradali gravi del tipo indicato dalla legge, il giudice può, ma non deve, sostituire la pena minima detentiva con una pena pecuniaria oppure scendere sotto l’anno di detenzione. Il Tribunale federale ha chiarito che si tratta di una facoltà discrezionale e non di un automatismo.
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