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Basilea, demarcate le “aree di tolleranza”

I confini delle zone in cui è permessa la prostituzione sono ora indicati da una linea verniciata sull'asfalto; gli abitanti: "inutile"

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Da lunedì, a Basilea, una serie di demarcazioni indica le zone entro le quali è permessa la prostituzione. Una misura presa per attenuare malumori di commercianti e abitanti ma che finora non raccoglie pareri positivi.

Potrebbe sembrare una sorta di graffiti grottesco, quasi di cattivo gusto [cfr. video sopra]. Invece la polizia di Basilea l’ha fatto verniciare stamattina, lunedì, nel settore nel quale è permesso esercitare la prostituzione di strada. Settore i cui confini sono stati anch’essi delimitati con la vernice, perché negli ultimi tempi le prostitute li abbandonano troppo spesso.

“Siamo convinti che ora, con la chiara demarcazione, sarà più facile per tutti attenersi alle regole”, spiega il direttore del Dipartimento della sicurezza della Città, Baschi Dürr. “Per le prostitute stesse, per la Polizia, e per le organizzazioni che aiutano le ragazze. Tutti sapranno dove finisce la cosiddetta zona di tolleranza.”

Autorità che hanno reagito su richiesta degli abitanti del quartiere, esasperati dalla situazione, ma che non apprezzano la misura: “Non è una vera soluzione”, riferisce uno di loro, Thomas Rutishauser, “il problema non è dove stanno esattamente, ma l’adescamento. Anche perché ci sono sempre più donne in uno spazio sempre più piccolo, passanti ed abitanti si sentono spesso molestati.”

La demarcazione è giudicata superflua anche da chi le prostitute le aiuta e le difende: “Le ragazze rispettano già gli spazi”, sostiene la direttrice di Aliena, Viki Eberhard. “Il vero problema è la concorrenza: loro sono tante, i prezzi sono sempre più bassi, i clienti lo sanno e sfruttano la situazione, per le prostitute è una situazione già molto difficile.”

Intanto, chi sarà pizzicato al di fuori della zona demarcata sarà multato. Clienti compresi.

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