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Bambini-schiavi, accordo a Berna sui risarcimenti

Gli Stati votano in favore del controprogetto indiretto all’iniziativa "per la riparazione" delle vittime degli affidamenti coatti. I promotori pronti a rinunciare al voto popolare

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 settembre 2016 - 20:57

È in via di soluzione la spinosa questione dei risarcimenti alle vittime dei cosiddetti collocamenti coatti, una delle pagine più buoi della recente storia svizzera. Bimbi strappati per decenni ai loro genitori poiché indigenti o, peggio, ritenuti emarginati e affidati ad orfanotrofi o imprese agricole per i lavori più umili.

Dopo il Consiglio Nazionale anche la Camera Alta ha avallato la proposta di indennizzo di 25'000 franchi a persona. Il Consiglio degli Stati ha così approvato con 36 voti a 1 il controprogetto indiretto proposto dal Governo all'iniziativa popolare "per la riparazione".

Promotori pronti a ritirare l'iniziativa

I promotori dell'iniziativa in un comunicato hanno fatto sapere che se il controprogetto sarà confermato senza modifiche, essi ritireranno l'iniziativa depositata il 19 dicembre 2014 con 110'000 firme

L'iniziativa popolare federale "Riparazione a favore dei bambini che hanno subito collocamenti coatti e delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale (Iniziativa per la riparazione)" era stata dichiarata riuscita il 12 gennaio 2015.

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