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I risultati trimestrali delle aziende svizzere sono migliori del previsto

cifre verdi su sfondo nero
Keystone-SDA

Nonostante il difficile contesto segnato dalla guerra in Iran, le società quotate in Svizzera hanno superato le attese degli analisti nel primo trimestre, mostrando risultati particolarmente solidi a livello di redditività.

Le società quotate alla borsa svizzera nel primo trimestre hanno in gran parte soddisfatto, e spesso anche superato, le aspettative degli analisti. In un contesto caratterizzato dallo scoppio della guerra in Iran le aziende hanno per lo più avviato il nuovo anno meglio del previsto, emerge da un’analisi dei dati effettuata dall’agenzia AWP.

L’indagine ha preso in considerazione i bilanci pubblicati dopo i primi tre mesi del 2026 da oltre 40 società e le stime degli esperti raccolte in precedenza dalla stessa agenzia. Sono state valutate le variazioni relative a fatturato, risultato operativo e utile netto.

Per quanto riguarda i ricavi il 55% delle ditte ha superato la media delle stime dei professionisti e l’86% si è attestato all’interno o al di sopra della fascia di previsione. A titolo d’esempio la banca UBS ha chiaramente superato le aspettative in termini di introiti (+6%); buone nuove nello stesso senso sono giunte pure dalla società tecnologica Inficon (+6%), dal gruppo industriale ABB (+4%) e dallo specialista nella cura della pelle Galderma (+4%). Sul fronte opposto vanno segnalati il fornitore di servizi elettronici Cicor (-7%), il produttore di cioccolato Barry Callebaut (-4%) e il gigante farmaceutico Novartis (-3%).

In termini di redditività, le aziende hanno registrato risultati nettamente superiori ai pronostici. Tre quarti delle società analizzate hanno infatti presentato un risultato operativo migliore di quanto ci si attendesse; la stragrande maggioranza (87%) si è attestata all’interno o al di sopra dell’intervallo di stima. Il quadro è simile a livello di utile netto: in questo caso, il 58% ha ottenuto risultati migliori rispetto alle aspettative, mentre il 90% si è attestato almeno all’interno dell’intervallo delle stime o addirittura al di sopra di esso.

Anche per quanto riguarda i profitti UBS ha creato la sorpresa: l’utile netto si è rivelato del 25% più alto di quanto atteso. Risultati nettamente migliori del previsto sono stati presentati anche dal produttore di imballaggi SIG Group e dal colosso della logistica Kühne+Nagel. Al contrario, Barry Callebaut, il gruppo bancario Valiant e la società di materiali da costruzione Amrize hanno deluso, sia in termini di risultato operativo che di profitti netti.

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