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Aumentano, ma un po' meno, i frontalieri in Svizzera

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Il loro numero è cresciuto del 3,1% nel 2014. In Ticino sono ormai il 26,2% degli occupati

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 marzo 2015 - 18:48

Continuano ad aumentare, anche se in modo meno sensibile rispetto ai precedenti 4 anni, i frontalieri in Svizzera. Nel 2014 il loro numero è cresciuto del 3,1% raggiungendo quota 287'100, con una concentrazione particolarmente marcata in Ticino (61'593), dove rappresentano ormai il 26,2% della popolazione attiva sul mercato. I quattro quinti dei lavoratori pendolari stranieri, indica una nota dell'Ufficio federale di statistica, sono occupati in tre grandi regioni, quella del Lemano (34,8%), nella Svizzera nordoccidentale (23,4%) e un quinto (23,5%) nel solo cantone del Ticino.

Frontalieri l'evoluzione in Ticino e in Svizzera USTAT/RSI

Interessante l'evoluzione delle professioni più gettonate da questa categoria di addetti. Negli ultimi 5 anni l'incremento maggiore ha riguardato in particolare tre settori professionali: impiegati d'ufficio e di commercio (+72,6%), lavoratori non qualificati (+45,4%) e dirigenti (37,3%). Dati che lasciano presupporre l'effettivo ingresso dei frontalieri in ambiti professionali tradizionalmente appannaggio dei lavoratori elvetici.

Il comunicato integrale dell'USTLink esterno

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