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Asilo, il 20% in più di persone allontanate dalla Svizzera nel 2023

Il numero di partenze ha superato i livelli del 2022 per quanto riguarda sia il ritorno nello Stato d'origine (+11,5 %) sia i trasferimenti Dublino (+28,3 %).
Il numero di partenze ha superato i livelli del 2022 per quanto riguarda sia il ritorno nello Stato d'origine (+11,5 %) sia i trasferimenti Dublino (+28,3 %). sda-ats


Si tratta di richiedenti l'asilo, la cui domanda è stata respinta, che nel 2023 hanno lasciato il Paese su base volontaria o coatta.

Lo scorso anno 5’742 persone oggetto di una decisione di allontanamento hanno lasciato la Svizzera su base volontaria o coatta, il 19,6% in più rispetto al 2022.

La Confederazione si conferma quindi uno dei Paesi europei più efficienti in materia di esecuzione degli allontanamenti, scrive la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) in un comunicato odierno.

Le persone allontanate sono soprattutto richiedenti asilo la cui domanda era stata respinta, che non hanno ottenuto un’ammissione provvisoria o per i quali un altro Stato europeo era responsabile della procedura d’asilo. Il numero di partenze ha superato i livelli del 2022 per quanto riguarda sia il ritorno nello Stato d’origine (+11,5 %) sia i trasferimenti Dublino (+28,3 %).

Partenze tre volte maggiori rispetto alle entrate

Nel 2023 la Svizzera ha registrato nel settore Dublino un numero di partenze tre volte superiore a quello delle entrate, malgrado la decisione del governo italiano di non ammettere più fino a nuovo avviso sul proprio territorio persone trasferite.

Le persone che hanno lasciato volontariamente la Svizzera sono state 2023 (35,2 %), mentre sono stati rimpatriati 3719 individui (64,8 %). I principali paesi di destinazione sono stati l’Algeria (474), la Turchia (363) e la Georgia (362). A queste partenze si aggiungono le 10’978 persone beneficiarie dello statuto S tornate volontariamente in Ucraina. Complessivamente nel 2023 hanno dunque lasciato la Svizzera 16’720 persone, aggiunge la nota.

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