Asilo: chiusi momentaneamente sei centri, fra cui Chiasso
A causa di un numero di richieste d'asilo inferiore alle previsioni, la Segreteria di Stato della migrazione ha deciso di chiudere temporaneamente sei centri federali, tra cui quello di Chiasso, per ottimizzare i costi e ridurre i posti letto in esubero.
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) chiuderà in via temporanea, per alcune settimane, sei centri federali d’asilo (CFA), tra cui quello di Chiasso. Il motivo è il numero delle nuove domande pervenute di recente, inferiore alle previsioni.
Al più tardi da metà giugno, la SEM chiuderà sei CFA allo scopo di ridimensionare le capacità ricettive in esubero (ci saranno 700 posti letto in meno), ridurre i costi ed eseguire piccoli lavori di manutenzione, si legge in una nota odierna. Oltre a quello di Chiasso, si tratta di strutture a Thônex (Ginevra), Niederscherli (Berna), Aesch e Arlesheim (Basilea Campagna) e Sulgen (Turgovia).
Il numero di domande d’asilo presentate nei primi quattro mesi dell’anno si è situato di poco meno del 20% al di sotto delle cifre del 2025. Le capacità dei CFA saranno comunque nuovamente disponibili nel corso dell’estate, qualora questo totale dovesse aumentare come accade solitamente nei mesi più caldi, precisa la SEM.
La Confederazione conferma inoltre la misura di sgravio a favore dei Cantoni, volta a trattenere più a lungo nei CFA le persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina che hanno ricevuto una decisione negativa. Grazie a ciò, da gennaio ad aprile sono stati assicurati attorno ai 35’000 pernottamenti nelle strutture federali.
Al momento in tutta la Svizzera sono operativi 30 centri d’asilo, dotati complessivamente di circa 7’000 posti letto. Per quanto riguarda le previsioni sulle domande, a inizio 2026 la SEM ne stimava circa 25’000 sull’arco dell’intero anno. Come di consueto, una rivalutazione sarà effettuata al termine delle vacanze estive.
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