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Aprire le frontiere al personale altamente specializzato

Un modo per creare nuovi posti di lavoro anche per gli indigeni keystone

Il Presidente della Confederazione, nonché "ministro" dell'economia, vuole aumentare il contingente di lavoratori provenienti da paesi non UE o AELS

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2016 - 10:12

I contingenti di lavoratori per gli Stati terzi (ovvero cittadini non provenienti dall'Unione europea o dall'Associazione europea di libero scambio) dovrebbero essere nuovamente aumentati a 8500. È quanto sostiene il Presidente della Confederazione e "ministro" dell'economia Johann Schneider-Ammann. L'anno scorso i contingenti erano stati ridotti di 2000 unità a 6500.

Tornare ad aumentare i contingenti, ha sottolineato Johann Schneider-Ammann "sarebbe un segnale per l'economia, per dimostrare che la politica vuole dare il suo contributo".

Si tratta in particolare di far arrivare personale altamente specializzato da Stati terzi, pensando soprattutto a aziende altamente specializzate presenti su suolo svizzero (non da ultimo quelle attive nella farmaceutica, nella meccanica di precisione senza dimenticare le grandi università svizzere). Solitamente tali assunzioni creano ulteriori posti di lavoro, fra i quattro e i sei per ogni specialista che arriva in Svizzera. I contingenti per l'anno in corso sono quasi esauriti.

ats/red

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