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AlpTransit, offerta potenziata ma "i treni non sostituiranno le auto"

Come cambierà la mobilità con l'apertura delle gallerie del San Gottardo e del Monte Ceneri

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2016 - 15:43

Con l'imminente apertura della galleria di base del San Gottardo e tra 4 anni di quella del Monte Ceneri si profila una rivoluzione nella mobilità, in particolare a sud delle Alpi. Con il sistema integrato dei trasporti AlpTransit si ridurranno infatti le distanze temporali - e per certi versi anche fisiche - tra località e questo in concreto si tradurrà in un "raddoppio dell'utenza sui treni", anche se "la ferrovia non sostituirà mai l'auto, che resterà il mezzo più utilizzato", ha precisato Martino Colombo (Sezione della mobilità del Canton Ticino).

Ma il panorama è comunque destinato a mutare dalle fondamenta, in ragione dell'incremento dell'offerta e dell'abbattimento dei tempi di percorrenza sui tragitti attraverso le Alpi e a livello locale e transfrontaliero. E la politica, nel futuro contesto della mobilità pubblica e privata, è chiamata a definire gli scenari e a ottimizzare i suoi interventi per rendere effettivo l'oggettivo potenziamento della capacità nei trasporti. A partire dai nuovi park&ride ai servizi di bus di supporto ai collegamenti ferroviari.

Sulle prospettive che si aprono nel settore dei trasporti abbiamo raccolto l'analisi, oltre di Martino Colombo, della portavoce delle Ferrovie svizzere (FFS) Roberta Trevisan.

Leonardo Spagnoli

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