Al via a Montreux la sessantesima edizione del Jazz Festival
Il Montreux Jazz Festival, che prende il via oggi venerdì 3 luglio, festeggia il suo 60esimo anniversario con una serata di apertura speciale orchestrata da Raye. Fino al 18 luglio, 67 concerti a pagamento si terranno nel sito storico del centro congressi 2m2c, dopo due anni di lavori di rinnovo.
Il pubblico ritroverà quindi le due sale emblematiche del festival al Montreux Music & Conventon Center (2m2c) rinnovato e modernizzato: l’Auditorium Stravinski (4621 posti) e il Montreux Jazz Lab (2293 posti). Fra gli altri si esibiranno Nick Cave, Sting, Moby, Jovanotti, Deep Purple, The Roots, James Taylor, John Legend e Van Morrison.
“C’è grande entusiasmo. È un anno speciale per due motivi: festeggiamo il nostro 60esimo anniversario e il nostro grande ritorno ‘a casa’ al Centro Congressi”, confida a Keystone-ATS il direttore del festival Mathieu Jaton. Si dice “molto soddisfatto” dell’andamento delle vendite dei biglietti. “Ci sono già una ventina di concerti sold out. È un ottima tendenza. Siamo partiti con il piede giusto”, afferma.
“Show unico e su misura”
Il primo weekend inizia con il botto con l’esibizione dell’artista britannica Raye, presente per la terza volta di seguito. “In una sala Stravinski specialmente trasformata per uno show unico e su misura, la cantante inglese accoglierà ospiti d’eccezione per celebrare sei decenni di musica jazz, soul, blues e pop, tra successi, collaborazioni inedite e classici rivisitati”, rivela Jaton.
“Sarà una serata molto emozionante. Raye si è imposta come una scelta ovvia. In un certo senso rappresenta ciò che siamo, ovvero universi diversi – jazz, soul, blues, pop e hip-hop – attingendo al patrimonio del Montreux Jazz Festival e incarnandone al contempo il futuro. Le abbiamo dato carta bianca. Volevamo privilegiare questi tocchi di libertà e di espressione artistica piuttosto che grandi autocompiacimenti per celebrare questo 60esimo anniversario”, spiega.
“È anche un modo per celebrare l’amicizia e i rapporti umani in un ambiente musicale spesso troppo standardizzato e commerciale. Sarà fantastico”, assicura Jaton.
30 anni di attesa per Moby
Completano il weekend di lancio pieno di carisma Sting (sabato) e Nick Cave & The Bad Seeds (domenica). Al Lab, sarà il rapper francese Eddy de Pretto ad inaugurare il palco con la creazione “Lonely Club”, che mescola musica e danza contemporanea.
Le circa 250’000 persone attese fra il 3 e il 18 luglio avranno la scelta fra 67 concerti a pagamento nelle due sale principali, tra cui 39 esclusive svizzere. Il budget della manifestazione si aggira attorno ai 30 milioni di franchi.
Per Jaton, uno degli eventi di spicco di questa edizione è la primissima apparizione al Montreux Jazz Festival dell’artista newyorkese di electro pop Moby, dopo ben trent’anni di attesa. Vi presenterà il suo nuovo album “Future Quiet” e alcuni dei suoi più grandi successi mercoledì 15 luglio.
Due serate jazz
Fra le altre serate di spicco all’Auditorium Stravinski si citano quella afroamericana dell’11 luglio con The Isley Brothers seguiti dai The Roots, quella soul americana in omaggio a Nina Simone con Joy Crookes e John Legend il 9 luglio e il ritorno dei Deep Purple 30 anni dopo la loro prima apparizione sulla Riviera il 13 luglio.
Due serate jazz speciali faranno invece vibrare il Lab. Quella del 16 luglio celebra i 100 anni dalla nascita del trombettista americano Miles Davis (1926-1991), con il bassista Marcus Miller e il batterista Billy Cobham. L’indomani, sarà la volta di due generazioni di artisti sotto contratto con l’etichetta Blue Note: il leggendario sassofonista americano Charles Lloyd, 88 anni, e il crooner californiano Gregory Porter.
Dal canto suo Jaton evoca i suoi tre preferiti, rivolti in particolare ai nuovi frequentatori del festival: l’esibizione del californiano Giveon in occasione di una delle sue sole due date in Europa, la venticinquenne londinese PinkPantheress e il pop-soul inglese di Sienna Spiro.
Programma “off”
Il centro congressi 2M2C accoglie anche un nuovo spazio, il Club Electro (1000 posti). Mentre l’originale e apprezzata Scène du Lac scompare, la festiva Lake House nonché altre scene “off” vengono conservate.
In totale, dodici palchi e nove luoghi d’animazione gratuiti accolgono 140 concerti, 320 DJ set e circa 240 fra workshop, jam session, proiezioni, incontri letterari, esposizioni, corsi di danza e pool party.
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