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Covid, la Croce Rossa sopprime 95 impieghi a Ginevra

Keystone / Martial Trezzini

L'emergenza sanitaria indotta dal Covid-19 si sta riflettendo pesantemente sui conti della Croce Rossa (Cicr) che è costretta a sopprimere centinaia di impieghi nella sede centrale di Ginevra e nei vari teatri di crisi in cui opera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2020 - 13:03
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 18.9.2020)

Lo ha comunicato venerdì l'organizzazione internazionale dopo che negli scorsi giorni si erano accavallate le voci su una possibile dolorosa ristrutturazione.

L'intervento si tradurrà nella soppressione del 10 per cento dei posti di lavoro a Ginevra, pari a 95 unità che al netto delle previste fluttuazioni fisiologiche del personale (essenzialmente pensionamenti) porterà a una sessantina di licenziamenti. Ma saranno rivisti anche tutti gli interventi sul campo, con una diversa ripartizione delle risorse tra le varie aree a seconda delle priorità, come illustra il servizio del TG:

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Queste decisioni, indica una nota del Cicr, "riflettono l'assoluta necessità di cambiare le nostre priorità e di ottimizzare i costi (…) per evitare di diventare inefficienti" in un contesto mondiale "sempre più esigente".

L'organizzazione, che impiega circa 20'000 persone, si trova costretta a risparmiare 25 milioni di franchi per contenere il previsto disavanzo di 130 milioni, generato in particolare dal drastico calo delle donazioni degli Stati e dall'aumento dei costi indotto dalla pandemia.

A Ginevra, oltre che il Comitato internazionale della Croce Rossa, anche altre organizzazioni mondiali sono state messe a dura prova dalla sfavorevole congiuntura, con conseguenti soppressioni di personale.

L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha infatti reso noto di aver ricevuto solo 4,5 degli oltre 9 miliardi di dollari richiesti per quest'anno. E questo nonostante siano notevolmente aumentati i bisogni di sfollati provocati dal Covid-19. La mancanza di risorse, avverte in proposito l'Unhcr, potrebbe avere un impatto "devastante" su milioni di persone.

tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 18.9.2020)

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