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Agricoltura elvetica duramente colpita dalla siccità. Le autorità cercano soluzioni

Vista aerea dei campi di Wittinsburg.
Vista aerea dei campi di Wittinsburg. Keystone / Georgios Kefalas

Sullo sfondo emblematico dei campi inariditi di Wittinsburg (Basilea Campagna), l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha organizzato venerdì un incontro per fare il punto della situazione e presentare soluzioni concrete di fronte all'emergenza siccità in Svizzera.

“L’agricoltura è duramente colpita dalla siccità”, ha dichiarato Christian Hofer, direttore dell’Ufficio, precisando che in tutte le regioni si sono accumulati deficit di pioggia. Il Giura e l’Altipiano orientale e occidentale sono particolarmente colpiti: le precipitazioni degli ultimi giorni in queste zone sono fino all’80% inferiori alla norma.

Secondo Hofer, la Confederazione sta dando una mano ad esempio anticipando i pagamenti diretti alle aziende agricole e azzerando i dazi doganali sulle importazioni di fieno dal primo agosto. Venerdì è stata annunciata anche una riduzione dei dazi d’importazione sul mais da foraggio a partire dal 15 agosto.

Dal 2025 vi sono inoltre riduzioni dei premi per le assicurazioni sul raccolto, sostenute per il 30% dalla Confederazione, ha aggiunto Hofer. Sul lungo periodo, tuttavia, si tratta di una questione che riguarda l’intera società.

Secondo Hofer, le aziende puntano ad esempio su migliori infrastrutture d’irrigazione, altre varietà vegetali o tecniche di coltivazione conservative. Ma anche i consumatori possono avere il loro influsso, decidendo comangiare o bere.

Stress per gli animali

Per mostrare concretamente gli effetti dell’ondata di calura, l’evento si è tenuto tra i campi segnati dalla siccità dell’azienda agricola Zumbrunn. Il ramo d’attività principale della fattoria attiva da diverse generazioni è la produzione lattiero-casearia con 40 mucche adulte e diversi vitelli, ha spiegato Elias Zumbrunn. Al momento, a causa del caldo intenso, gli animali restano per lo più al riparo nella stalla, arieggiata grazie a grossi ventilatori.

I capi di bestiame che soffrono di più il caldo vengono bagnati con una doccia due o tre volte al giorno, ha aggiunto il contadino. Ciononostante, il loro sistema immunitario risulta indebolito e sono più soggetti a varie malattie infettive. Vi è poi un ulteriore problema: la carenza di foraggio.

Se quest’anno si è potuto tagliare i pascoli già due volte con rese medie, il consueto terzo taglio non sarà possibile, con una perdita quindi del 100%. E a causa della persistente siccità, neanche le spighe di mais riescono a svilupparsi correttamente.

“La situazione ci sta aprendo una falla nelle scorte e i commercianti di foraggio non rispondono nemmeno più al telefono”, ha aggiunto Bruno Zumbrunn, padre di Elias. Finora l’azienda ha sempre prodotto il mangime per i propri animali da sé, ma ora si trova in difficoltà. Dover ridurre il numero dei capi di bestiame costituirebbe una catastrofe.

La ricerca di soluzioni

“Ci stiamo adattando”, ha proseguito Bruno Zumbrunn. Si sta investendo nella costruzione di una nuova stalla orientata al futuro con impianti fotovoltaici ed è stato realizzato un serbatoio per l’acqua piovana con un volume di 300’000 litri. Inoltre, con un impianto di biogas si possono generare da quattro a sei chilowatt di elettricità al giorno per mucca a partire dal metano.

L’azienda partecipa anche al progetto “Slow Water” dei Cantoni Basilea Campagna e Lucerna. L’obiettivo è mitigare eventi estremi sempre più frequenti, come le estati secche o le piogge intense.

“Slow Water” mira ad esempio a rallentare il deflusso dell’acqua mediante l’accumulo di humus attraverso la coltivazione pluriennale di prati artificiali. Piccoli fossi possono raccogliere l’acqua e farla infiltrare, e anche le siepi e gli alberi contribuiscono a questo scopo. L’Università di Basilea sostiene scientificamente il progetto e crea modelli trasferibili ad altri territori.

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